Space Shuttle e Soyuz a confronto

Sono i due veicoli che meglio rappresentano l'esplorazione spaziale degli ultimi decenni. Stiamo parlando del celebre Space Shuttle degli Stati Uniti e della capsula russa Soyuz, che hanno portato centinaia di astronauti e cosmonauti nello spazio. Sono due veicoli incredibilmente diversi, ma un paragone tra i due non è impossibile. Quale dei due veicoli è migliore? Scopriamolo.

Iniziamo con una piccola premessa: lo Space Shuttle ha operato per molti meno anni della capsula Soyuz. Il primo Space Shuttle è decollato nel 1981, e il programma si è concluso nel 2011. La prima Soyuz ha spiccato il volo nel 1967, e ancora oggi è l'unico veicolo in grado di trasportare esseri umani nello spazio.
Seconda premessa: i due programmi sono molto diversi. L'obiettivo del programma Soyuz è semplice: portare cosmonauti su e poi riportarli giù. E la capsula Soyuz è incredibilmente abile nel farlo. Il programma Space Shuttle, invece, era molto più ambizioso. Si è trattato del primo veicolo spaziale riutilizzabile e alato. Nonostante lo Space Shuttle sia molto più affermato nella cultura popolare rispetto alla Soyuz, è considerato da molti come un fallimento. Il principale scopo dello Space Shuttle era quello di abbattere i costi di missione, permettendo alla NASA di effettuare una cinquantina di lanci ogni anno. Lo Space Shuttle è stato sì il primo veicolo riutilizzabile, ma paradossalmente i prezzi sono aumentati invece di diminuire. Un lancio dello Space Shuttle costava in media 450 milioni di dollari, rispetto ai 100 milioni di ogni Soyuz.
Confrontando invece i due veicoli, lo Space Shuttle risulta più avanzato in molti aspetti. Innanzitutto, la capacità: lo Space Shuttle è in grado di portare un equipaggio di sette membri in uno spazio abitabile di 74 metri cubi. La capsula Soyuz costringe i suoi tre membri a stare rannicchiati con le ginocchia al petto in uno spazio che varia dai 3 ai 9 metri cubi, a seconda della versione del veicolo.
Lo Space Shuttle, inoltre, è in grado di portare fino a 22 tonnellate in orbita, mentre la Soyuz solo tre. La grande capacità dello Shuttle lo ha reso indispensabile per la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale e per varie missioni speciali, come la manutenzione e la riparazione del telescopio spaziale Hubble.
Un altro aspetto molto importante, oltre al comfort dell'equipaggio, è quello della sicurezza. Entrambi i programmi sono stati colpiti da due incidenti fatali: rispettivamente, quelli dello Shuttle Columbia e del Challenger e quelli della Soyuz 1 e 11. Nei disastri degli Shuttle sono morti più astronauti semplicemente per il fatto che il veicolo era più capiente e l'equipaggio era più numeroso, ma, confrontando il numero di fallimenti rispetto ai voli totali, lo Shuttle risulta più sicuro, con una percentuale di fallimento del 2,22% rispetto al 3,96% della Soyuz.
Lasciando da parte queste percentuali, emerge un dato allarmante a favore della Soyuz. L'ultimo incidente fatale dei russi risale al 1971, mentre l'ultimo Shuttle si è disintegrato solo nel 2003. Questo dato è la prova che la Soyuz è un veicolo dinamico, per quanto «rozzo» possa sembrare, e in continuo aggiornamento. Nel 2002 è stata rilasciata una nuova versione più sicura, la Soyuz TMA.
La capsula Soyuz presenta però un numero ben maggiore di incidenti minori. Uno dei più grandi incidenti sfiorati fu quello del 1983, quando il razzo fu avvolto dalle fiamme sulla piattaforma di lancio e costrinse gli astronauti ad azionare il sistema di fuga, per la prima e oggi ancora unica volta. Il sistema separò la capsula e la sparò via a una distanza di sicurezza. Il più recente incidente risale al 2007, quando il veicolo rientrò dallo spazio in una traiettoria sbagliata che però non mise in pericolo l'equipaggio. Questi incidenti possono essere visti anche come prova che la capsula Soyuz è un veicolo non del tutto perfetto ma molto solido, in grado di resistere a malfunzionamenti anche gravi. Lo Space Shuttle, invece, ha dimostrato il contrario: l'incidente del Columbia fu causato solo da una piccola tegola che si era staccata dall'ala sinistra.
Tornando sull'aspetto del comfort, lo Space Shuttle ancora una volta segna un punto a suo vantaggio. Lo Shuttle infatti atterra come un aereo, con l'equipaggio seduto normalmente e soggetto a forze che non superano i 3,5g. La capsula Soyuz invece è progettata per impattare la steppa kazaka a forze superiori ai 5g. L'impatto è violento, e più volte si sono registrati incidenti. Nella missione Soyuz 5, ad esempio, il veicolo si ribaltò e precipitò nell'atmosfera senza scudo termico. Il cosmonauta a bordo, Boris Volynov, svenne per i gas tossici. Il paracadute non si aprì correttamente, e i retrorazzi non si accesero. L'impatto fu molto violento, e Volynov si fratturò alcuni denti. Ripresa conoscenza, il cosmonauta si ritrovò sperduto negli Urali, a 40 gradi sotto lo zero. Fu ospitato da un contadino e decorato del titolo di Eroe dell'Unione Sovietica e di un Ordine di Lenin.
La capsula Soyuz è molto più scomoda dello Shuttle, ma raggiunge la Stazione Spaziale in sole sei ore, contro i tre giorni richiesti dallo Shuttle.
In conclusione, la capsula Soyuz è un veicolo molto vecchio, che però sa rimanere più o meno al passo coi tempi e fornisce un trasporto rapido ed economico verso la Stazione Spaziale. Inoltre, non ha dato prova di grande sicurezza durante la sua storia, ma di certo ha dimostrato la sua solidità e robustezza. Lo Shuttle ha fallito nel suo obiettivo, ma resta un'icona dell'esplorazione spaziale e ha rivoluzionato il suo campo. Molti veicoli spaziali in progettazione prendono spunto proprio dalle innovazioni tecnologiche introdotte dallo Shuttle.

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