Presentate le prime due missioni private verso Marte

Mars One, la compagnia privata no-profit che promette di stabilire una colonia umana su Marte entro il 2023, sta studiando due missioni robotiche verso il Pianeta rosso che decolleranno nel 2018 per gettare le basi a un futuro insediamento umano. La compagnia ha siglato un accordo con due colossi del settore spaziale, rendendo in un certo senso più "credibile" il suo ambizioso progetto.
La compagnia crede di poter inviare degli umani su Marte entro la metà del prossimo decennio, con un piccolo dettaglio: non ci sarà un biglietto di ritorno. Il viaggio infatti sarà di sola andata, e gli astronauti non ritorneranno mai più sul nostro pianeta. Può sembrare una pazzia, ma in pochi mesi la compagnia ha raccolto 200 mila candidature da tutto il mondo.

Bas Lansdorp, fondatore e CEO di Mars One, ha annunciato ieri i nuovi progetti della sua compagnia in una conferenza al National Press Club di Washington.
«Sarà la prima missione privata verso Marte e il successo dell'arrivo e delle operazioni del lander sarà un traguardo storico», ha spiegato Lansdorp. [Leggi: Mars One: una colonia umana perenne su Marte entro il 2023]
Lansdorp ha intenzione di inviare due sonde verso Marte nel 2018: un orbiter, ossia in orbita attorno a Marte, e un lander, ossia sulla superficie del Pianeta rosso. Per farlo, ha siglato un accordo con la Surrey Satellite Technology Ltd. (SSTL) e con la Lockheed Martin, il più grande fornitore militare e spaziale degli Stati Uniti, attualmente impegnato nella costruzione dell'erede degli Space Shuttle – il veicolo Orion della NASA.
Il lander della Mars One servirà come dimostrazione tecnologica, e testerà varie innovazioni. La sua struttura sarà basata su quella del lander Phoenix della NASA, costruito proprio dalla Lockheed, che nel 2007 atterrò su Marte e penetrò nella sua calotta polare.
«Siamo contenti di essere stati selezionati da Mars One per questo ambizioso progetto e stiamo già lavorando a un concetto di missione, partendo dal design già provato di Phoenix», spiega Ed Sedivy della Lockheed. «Avendo gestito la costruzione della sonda Phoenix, vi posso assicurare che atterrare su Marte è difficile ed emozionante e sarà una missione molto eccitante».
Secondo quanto riferito, il concetto di missione verrà studiato per altri 3-4 mesi.
«Il lander dimostrerà dei concetti di alcune tecnologie importanti per una base permanente umana su Marte», spiega Lansdorp.
Due delle innovative tecnologie che saranno a bordo del rover comprendono un dispositivo per estrarre acqua potabile e la costruzione di un sottile pannello solare per aumentare la resa elettrica.
Inoltre, il lander sarà equipaggiato di una paletta, proprio come Phoenix, per raccogliere i campioni dai quali estrarre l'acqua.
La Lockheed Martin è impegnata anche in un'altra missione marziana: il lander InSight della NASA che decollerà nel 2016 e scaverà nel suolo del Pianeta rosso.
«Hanno una lunga storia di partecipazione a quasi tutte le missioni della NASA verso Marte», ha spiegato Lansdorp, riferendosi alla Lockheed.
Gli ingegneri avranno solo 4 anni per studiare, costruire e lanciare il lander, ma secondo Sedivy non ci saranno problemi. «Un tipico ciclo vitale per il programma marziano comprende tre anni e mezzo dalla progettazione al lancio», spiega Sedivy.
L'unico problema che potrebbe rallentare la tabella di marcia, secondo Sedivy, è la selezione degli esperimenti.
«Avere abbastanza tempo per selezionare i vari esperimenti scientifici sarà un po' più impegnativo. Dipende da cosa verrà selezionato e dalla maturità degli elementi selezionati. Daremo a Mars One dei consigli su dove intravediamo possibili rischi nello sviluppo, e daremo una mano nella selezione degli strumenti in modo da avere alte probabilità che essi siano pronti per la finestra di lancio del 2018».
Alla SSTL è invece stata affidata la progettazione dell'orbiter, per fornire un segnale di appoggio forte nelle comunicazioni tra il lander e gli ingegneri.
L'unica cosa che manca ancora sono i soldi.
«Il crowd funding e il crowdsourcing saranno molto importanti per farcela», ha spiegato Lansdorp.
La compagnia di Lansdorp ha inaugurato una campagna di crow funding su Indiegogo con lo scopo di raccogliere 400 mila dollari entro il 25 Gennaio 2014.
All'11 Dicembre, la campagna ha ricevuto 32 mila dollari. Questo è il sito ufficiale dove potete fare le vostre donazioni.

Foto © Mars One, Phoenix Mission, NASA/JPL/UA/Max Planck Institute, Ken Kremer, Marco Di Lorenzo
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