La fine (e la storia) della cometa ISON

La cometa ISON, nata 4 miliardi e mezzo di anni fa, si è disintegrata due giorni fa dopo aver sfiorato il Sole. La cometa, che era stata data per morta già qualche ora prima del suo perielio, era poi riemersa dall'altra parte del Sole nelle immagini raccolte da alcune sonde (e non da altre, non si sa ancora perché), ma poi è lentamente scomparsa nello spazio profondo.

«Nata in un ambiente polveroso e turbolento, la cometa ISON ha passato la sua gioventù spintonata e colpita dalle sorelle, sia più grandi che più piccole», scrive Karl Battams sul suo blog, dove spiega la vita della cometa. Due giorni fa, Polluce Notizie ha intervistato Battams per capire ciò che stava accadendo alla cometa. «Avendo sopravvissuto a due milioni di anni particolarmente violenti, ISON si è ritirata nella nube di Oort, dove ha mantenuto un'esistenza molto solitaria per quasi quattro miliardi di anni. Ma attorno a 3 milioni di anni a.C., un incontro casuale con una stella che passava di lì forzo ISON ad intraprendere una carriera pionieristica da cometa radente». Come ci ha spiegato lo stesso Battams, infatti, ciò che rende ISON così speciale è che non è mai stata osservata una cometa radente proveniente dalla nube di Oort.
«Il 21 Settembre 2012, ISON si è resa nota agli umani, permettendoci di catalogare la parte più spettacolare della sua vocazione. Mai una che segue le regole, ISON ha vissuto una vita dinamica e imprevedibile, alternando periodi di riflessione silenziosa a violente esplosioni. Tuttavia, il suo aspetto esteriore irrobustito era contrapposto a un meccanismo interno complesso e delicato che solo ora stiamo incominciando a capire». Battams ci ha infatti spiegato che gli scienziati, nell'ultimo anno, si sono limitati a raccogliere i dati, e che solo le analisi che effettueranno nei prossimi mesi ci permetteranno di capire la vera natura di ISON e del suo comportamento. Le più grandi scoperte su ISON devono ancora essere effettuate.
«Alla fine del 2013, la cometa ISON ha dimostrato la sua vera bellezza. Il 28 Novembre 2013, tragicamente, la tenace ambizione di ISON ha sopraffatto la sua abilità, e la nostra brillante candela verde ha incominciato a spegnersi nel vento solare».
«Ricordata da molti trilioni di sorelle, la cometa ISON lascia dietro di sé un'eredità senza precedenti per gli astronomi, e l'eterna gratitudine di una platea globale affascinata», conclude Battams.«In memoria di ISON, vi consigliamo di fare delle donazioni al vostro osservatorio o planetario locale o a una raccolta che supporta i programmi di divulgazione scientifica ai bambini».
La fine (e la storia) della cometa ISON La fine (e la storia) della cometa ISON Reviewed by Pietro Capuozzo on 2.12.13 Rating: 5
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