Scoperte le basi della vita nei resti di una nebulosa

La vita come la conosciamo noi si basa sulla perfetta combinazione di una serie di elementi. Uno di questi, il fosforo, è stato osservato per la prima volta nei resti cosmici di un'esplosione stellare.
La scoperta è stata presentata assieme a quella di un gas nobile, l'argon, in una lontana nebulosa.

La vita sul nostro pianeta dipende dall'interazione tra carbonio, azoto, ossigeno, zolfo e fosforo. I primi quattro elementi sono stati osservati più volte in altri resti di supernove, ma finora il fosforo aveva eluso ogni ricerca. Ora, però, un team di astronomi è riuscito a rilevarne delle quantità nel resto di supernova Cassiopea A, o Cas A.
«Questi cinque elementi sono essenziali per la vita e possono essere creati solo in stelle massicce», spiega Dae-Sik Moon dell'Università di Toronto.
Moon ha partecipato allo studio firmato da Bon-Chul Koo della Seoul National University e apparso su Science assieme a uno studio indipendente sull'argon.
Questi cinque elementi «sono sparsi in giro per la galassia dall'esplosione di una stella, e diventano parte di altre stelle, pianeti e infine umani», aggiunge Moon. Siamo veramente figli delle stelle.
Si pensa che la supernova Cas A sia esplosa recentemente, circa 300 anni fa. Il nuovo studio è stato condotto dal telescopio Palomar al Caltech.
Nel secondo studio viene invece riportata la scoperta delle prime molecole di un gas nobile mai osservate nello spazio profondo. La scoperta è avvenuta analizzando le osservazioni del telescopio spaziale europeo Herschel.
Gli astronomi stavano osservando la Nebulosa Granchio nella porzione infrarossa dello spettro, quando si sono imbattuti nella firma chimica dell'idruro di argon.
La Nebulosa Granchio è stata descritta per la prima volta da alcuni astronomi cinesi del 1054. Si è formata dall'esplosione di una massiccia stella che aveva esaurito il suo carburante. La supernova generata ha lasciato una nebulosa di gas e un minuscolo resto stellare, una stella di neutroni.
Si pensa che gli ioni si siano formati dall'energia sputata fuori dalla stella di neutroni, che avrebbe caricato l'argon. L'argon si sarebbe poi legato alle molecole di idrogeno formano gli ioni di idruro di argon.
«Scoprire ioni di idruro di argon è stato inaspettato perché non ti immagini da un atomo come l'argon, un gas nobile, di formare molecole, e non ti aspetteresti di trovarle nello sterile ambiente di un resto di supernova», spiega Mike Barlow dell'University College London nel Regno Unito, lo stesso istituto presso il quale lavorò William Ramsay, che verso la fine del XIX secolo scoprì proprio i gas nobili.

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Foto © NASA, ESA, Alison Loll & Jeff Hester (University of Arizona), Mark A. Garlick, Dunlap Institute for Astronomy & Astrophysics, U of T
Scoperte le basi della vita nei resti di una nebulosa Scoperte le basi della vita nei resti di una nebulosa Reviewed by Polluce Notizie on 14.12.13 Rating: 5
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