Decolla il nuovo occhio europeo sull'Universo

Un nuovo telescopio europeo è decollato verso lo spazio per studiare un miliardo di stelle della nostra galassia con una precisione senza precedenti.
Un razzo russo Soyuz-Fregat si è staccato dalla piattaforma di lancio di Kourou, nella Guyana Francese, alle 10:12 di stamattina, portando in orbita il satellite europeo Gaia. Il telescopio raggiungerà fra tre settimane la sua destinazione finale, un punto di equilibrio gravitazionale a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Nei prossimi cinque anni, Gaia mapperà circa 1 miliardo di stelle all'interno della Via Lattea, studiandone il moto, la composizione e la luminosità. Le osservazioni condotte dal telescopio aiuteranno gli scienziati a ricostruire la storia del nostro Universo.
Il satellite, costituito da due telescopi gemelli, sarà in grado di individuare migliaia di nuovi esopianeti e corpi minori del nostro sistema solare.
«Gaia eseguirà il più grande censimento cosmico di sempre, mappando le posizioni, i movimenti e le caratteristiche di un miliardo di stelle per creare la più precisa mappa 3D della nostra Via Lattea», si legge in un comunicato stampa diffuso dall'ESA.
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La missione, costata finora 740 milioni di euro, sarebbe dovuta decollare nel 2011, ma vari problemi che avevano interessato anche gli specchi dei telescopi avevano costretto gli ingegneri europei a rimandare il lancio fino a oggi.
Gaia raggiungerà il punto di Lagrange 2, o L2, fra tre settimane. Si tratta di un punto di equilibrio, dove le dinamiche e le interazioni gravitazionali e orbitali permettono a un satellite di parcheggiarsi in una posizione fissa.
Una volta raggiunto il punto L2, Gaia sarà sottoposta a quattro mesi di test per determinare lo stato di salute del telescopio e degli strumenti di bordo, che opereranno a una temperatura di 110 gradi sotto lo zero.
Con i pannelli solari aperti, Gaia raggiunge un'estensione di 10 metri. Il suo telescopio verrà puntato in ogni angolo del cielo, e le immagini saranno raccolte su un'unica fotocamera digitale con una risoluzione di un miliardo di pixel – la più potente fotocamera mai entrata nello spazio.
Gaia è l'erede di Hipparcos, un altro satellite europeo che tra il 1989 e il 1993 aveva studiato 100 mila stelle, più un altro milione con precisione minore. Gaia è 100 volte più potente di Hipparcos.
Gaia è in realtà la sigla di Global Astrometric Interferometer for Astrophysics. Il nome è rimasto tale anche dopo che la "I", ossia l'interferometro, fu escluso dal progetto.

Foto © ESA/ATG medialab/ESO/S. Brunier, ESA - D. Ducros
Decolla il nuovo occhio europeo sull'Universo Decolla il nuovo occhio europeo sull'Universo Reviewed by Polluce Notizie on 19.12.13 Rating: 5
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