Materiali organici su Europa dopo un colossale impatto

Nuove analisi dei dati della sonda Galileo, precipitata nel 2003 nell'atmosfera di Giove, hanno rivelato la presenza di minerali argillosi sulla superficie della luna Europa, forse introdotto da un immenso schianto con un asteroide o una cometa. Si tratta del primo rilevamento di tali minerali sulla superficie di Europa, uno dei luoghi più interessanti del sistema solare e che forse ci nasconde un vastissimo oceano di acqua sotto la sua superficie ghiacciata.
«I materiali organici, importanti mattoncini per la vita, sono spesso trovati nelle comete e negli asteroidi primordiali», spiega Jim Shirley, ricercatore presso il JPL della NASA in California. «Trovare i resti rocciosi di questo impatto cometario sulla superficie di Europa potrebbe aprire un nuovo capitolo nella ricerca di vita su Europa».
Shirley presenterà i risultati domani al meeting dell'American Geophysical Union a San Francisco.
Gli scienziati sono sempre più portati a pensare che Europa sia il posto più favorevole alla presenza di vita nel sistema solare – dopo la nostra Terra, ovviamente. Tutti i dati raccolti finora sul satellite di Giove possono essere spiegati solamente dalla presenza di un vasto oceano nascosto sotto la superficie ghiacciata. Secondo recenti studi, questo oceano regolerebbe l'intero sistema termico del satellite, controllando inoltre le attività geologiche in superficie. [Leggi: Nuove prove di un oceano nascosto sotto Europa]
Si pensa che vi siano grandi quantità di materiali organici su Europa, ma restano ancora da scoprire. Tali materiali sarebbero stati portati da corpi minori del sistema solare, come supportato da questa nuova ricerca.
Shirley e il suo team hanno individuato dei minerali quasi-argillosi chiamati fillosilicati nelle immagini raccolte nel vicino infrarosso dalla sonda Galileo nel 1998. Le osservazioni sono datate e di bassa qualità, ma i ricercatori hanno applicato una nuova tecnica per estrarre le firme di questi minerali dal rumore di sottofondo.
I fillosilicati sono presenti in un anello spezzato largo 40 km e distante 120 km dal centro di un cratere largo 30 km.
Una simile distribuzione potrebbe essere spiegata dall'impatto di un asteroide a un angolo di 45 gradi (o anche di più, sulla direzione verticale), che avrebbe garantito la sopravvivenza di alcuni materiali che sarebbero poi ricaduti sulla superficie.
I ricercatori escludono che questi minerali possano essersi originati nell'oceano, dato che la crosta ghiacciata è spessa anche più di 100 chilometri in alcuni punti, rendendo difficile lo scambio di materia.
Secondo il team, un simile impatto potrebbe essere stato causato da un asteroide largo 1100 metri o da una cometa larga 1700 metri – circa quanto ISON, prima che venisse inghiottita nell'atmosfera solare qualche settimana fa. [Leggi: Filmata la cometa ISON scomparire nel nulla]
«Comprendere la composizione di Europa è la chiave per decifrare la sua storia e la sua potenziale abitabilità», spiega Bob Pappalardo del JPL. «Ci sarà bisogno di una futura missione verso Europa per determinare con precisione la sua chimica e le implicazioni per la presenza di vita su questa luna».

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Foto © NASA/JPL-Caltech/SETI
Fonte NASA 2013-362
Materiali organici su Europa dopo un colossale impatto Materiali organici su Europa dopo un colossale impatto Reviewed by Polluce Notizie on 12.12.13 Rating: 5
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