Intervista esclusiva: piante sulla Luna

Da millenni l'uomo sogna di conquistare lo spazio. Ora, siamo più vicini che mai a farlo, ma la strada è ancora lunghissima, tanto da sembrarci quasi interminabile. Anche solo una breve missione con equipaggio verso Marte richiede sistemi e tecnologie non ancora sviluppate. Come possiamo garantire la sopravvivenza degli astronauti, esposti alle radiazioni e ai pericoli dello spazio per centinaia di giorni? E, una volta arrivati, come si ciberanno? Per scoprirlo, la NASA invierà fra poco più di un anno una piccola serra sulla superficie della Luna per studiare la crescita di alcune piante. Per scoprirne di più, abbiamo deciso di intervistare uno degli scienziati che sta lavorando al progetto.
Il Lunar Plant Growth Habitat della NASA studierà le prime fasi di vita di alcune piante direttamente sulla superficie lunare. Il piccolo laboratorio decollerà nel 2015 su un razzo privato e verrà appoggiato sul suolo lunare dal veicolo (sempre privato) che si aggiudicherà il Google Lunar X PRIZE.

Risponde Christopher McKay, scienziato planetario e astrobiologo presso l'Ames Research Center della NASA.

Intervista avvenuta per email a Dicembre 2013. Il materiale è protetto e in esclusiva per il nostro sito.

Come monitorerete la crescita delle piante?
Con una fotocamera, una GoPro Hero.
La crescita delle piante sarà ostacolata dalle radiazioni o dalla bassa gravità?
Queste sono due delle domande che ci chiederemo. La maggior parte degli scienziati crede che la radiazione sulla Luna sia tollerabile per le piante, e che la gravità sia sufficiente da permetterne la crescita. Ma dovremo scoprirlo.
Se potessimo monitorarle abbastanza a lungo, potrebbero le piante adattarsi alle condizioni lunari ed evolversi diversamente?
Purtroppo potremo monitorarle solo per 10 giorni. Ma dovrebbe essere abbastanza per assistere alla germinazione e alla fase iniziale della crescita. Sono due stadi molto importanti nello sviluppo di una pianta.
Che tipo di dati raccoglierete?
I dati di base per il primo esperimento includono la percentuale di germinazione delle piante, il ritmo della crescita (il ritmo dell'espansione dell'area del cotiledone e della foglia nel corso del tempo). Saranno raccolti anche dati visivi per analizzare il fototropismo (il movimento di una pianta in risposta a un cambiamento di posizione della sorgente luminosa) e la circumnutazione (il movimento circolare delle piante). La crescita e i movimenti delle piante sulla Luna saranno confrontati con dati simili raccolti sulla Terra.Esperimenti futuri includeranno esperimenti a lungo termine giorno-notte, esperimenti multi-generazionali, ed esperimenti con piante diverse. Esperimenti di 60 giorni dimostreranno che la riproduzione (la meiosi) può avvenire nell'ambiente lunare. Esperimenti di 180 giorni mostreranno gli effetti della radiazione sui tratti genetici dominanti e recessivi.
Quali semi avete scelto, e perché?
La nostra pianta principale, con circa 100 semi, è la Arabidopsis, per la sua lunga storia di sperimentazione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Porteremo inoltre 10 semi di basilico e 10 di rapa.
Cosa cambierebbe nello svolgere quest'esperimento sulla Stazione Spaziale invece che sulla Luna?
Possiamo usare una centrifuga per simulare la gravità lunare sulla Stazione Spaziale. Abbiamo già raccolto dati interessanti. Ma non possiamo simulare l'ambiente lunare, cioè sia la radiazione che la gravità. Un giorno l'esplorazione umana della Luna avrà bisogno di sistemi di crescita delle piante per supportare la vita. La germinazione è il primo passo della crescita di una pianta e per questo è il punto centrale del nostro primo esperimento.
Quale sarà il prossimo passo nella colonizzazione dello spazio? La Luna o Marte?
Una base di ricerca sulla Luna, sicuramente.
Ringraziamo infinitamente Chris per la sua disponibilità.
Intervista esclusiva: piante sulla Luna Intervista esclusiva: piante sulla Luna Reviewed by Pietro Capuozzo on 24.12.13 Rating: 5
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