Dedicata a un italiano una missione verso Marte

Una missione che decollerà nel 2016 verso Marte per mapparne la superficie è stata dedicata al primo terrestre ad averlo fatto: l'astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, che, verso la fine del 19esimo secolo, studiò attentamente il Pianeta rosso.
La missione fa parte dell'ambizioso progetto ExoMars, portato avanti dall'Europa e della Russia (che ha sostituito gli americani) e che promette di inviare varie componenti in orbita e sulla superficie marziana nei prossimi anni.
«Considerando l'importanza delle osservazioni pionieristiche di Marte di Giovanni Schiaparelli, è stata una decisione facile dare il suo nome al modulo ExoMars che spianerà la strada a un'ulteriore esplorazione del Pianeta rosso», spiega Alvaro Giménez, direttore dell'esplorazione spaziale robotica dell'ESA.
Il modulo Schiaparelli, che sarà il primo componente assieme al Trace Gas Orbiter del programma a salpare verso lo spazio, entrerà nell'atmosfera marziana a 21 mila chilometri orari, e, con l'aiuto di paracadute e retrorazzi, atterrerà gentilmente a Meridiani Planum, una pianura appena a sud dell'equatore marziano dove era già atterrato il rover Opportunity della NASA nel 2004 (oggi ancora attivo). Negli otto minuti di discesa, raccoglierà preziosi dati sulla rarefatta atmosfera marziana. [Leggi: La crisi costringe la Nasa a dire addio a Marte, preoccupazione anche per l'ESA]
Nella finestra di lancio successiva decollerà, sempre nell'ambito del programma ExoMars, un rover. La missione di Schiaparelli si concluderà nel dicembre del 2022, e sarà quindi in grado di lavorare per qualche anno sia con l'orbiter TGO che con il rover. [Leggi: La Russia rimpiazzerà la NASA nel programma ExoMars]
«Questa scelta ci onorgoglisce e consacra il ruolo degli studi e delle ricerche italiani su Marte», spiega il direttore dell'Agenzia Spaziale Italiana, l'ASI. «L’Italia è il paese che maggiormente contribuisce alla missione europea sul Pianeta rosso. La decisione dell’ESa di accettare la proposta di chiamare il modulo di discesa di ExoMars Schiaparelli, in onore dell”astronomo italiano Giovanni Schiaparelli famoso per i suoi grandi studi e osservazioni di Marte e dei suoi Canali, riconosce questo ruolo. L’ASI, con grande fierezza, si è fatta portavoce della proposta proveniente dal mondo scientifico italiano di far battezzare il modulo di discesa della missione marziana 2016. Il grande Schiaparelli potrà in questo modo atterrare e osservare da vicino il pianeta da lui tanto studiato».
«Tutta l’astronomia italiana è fiera di questo riconoscimento storico e scientifico», spiega Giovanni Bignami, presidente dell'INAF ed ex-direttore dell'ESA. «Schiaparelli ha fatto tantissimo per l’astronomia e per la fantasia di molte generazioni, adesso ci farà sognare ancora di più. Al momento buono, l’Europa sa riconoscere le eccellenze del nostro paese, per fortuna. Gli astronomi italiani di oggi sentono il peso e l’orgoglio di questo nome che tra qualche anno camminerà su Marte per davvero».
Schiaparelli aveva mappato Marte durante l'opposizione del 1877. Egli aveva scoperto la presenza di un complesso sistema di canali, che in tempi più recenti sarebbero stati confusi per delle prove di forme di vita marziane intelligenti.
Si scoprì poi che quei canali osservati da Schiaparelli non esistevano e che erano probabilmente delle fenditure create dal vento. Nonostante ciò, è giusto onorare un uomo che ha dedicato la propria vita allo studio del Pianeta rosso, catturando l'attenzione di tutto il mondo verso l'astronomia e i pianeti.

Foto © ESA/AOES Medialab
Fonti space.com, INAF
Dedicata a un italiano una missione verso Marte Dedicata a un italiano una missione verso Marte Reviewed by Pietro Capuozzo on 26.11.13 Rating: 5
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