La Stazione Spaziale compie 15 anni: la storia

Spesso la ignoriamo, o la sentiamo lontana. È 400 km sopra le nostre teste, ma ciò che avviene al suo interno è ancor più lontano dalla nostra vita quotidiana. Eppure, è il nostro avamposto in orbita. Una vera e propria fortezza spaziale. Un miracolo della tecnologia, il culmine dell'ingegno umano, la più grande collaborazione globale di sempre. E oggi compie 15 anni.
Il 20 Novembre 1998, un razzo russo Proton decollava con a bordo il modulo pressurizzato Zarya, «Alba». E quel lancio perfetto fu veramente l'alba di una nuova era nell'esplorazione spaziale, nella medicina, nella ricerca, nella tecnologia, nella scienza in generale.
All'epoca, meno del 40% degli americani usava internet. I social network di oggi non esistevano. Google era una novità. Il primo iPod sarebbe stato rilasciato tre anni dopo. E stavamo iniziando a costruire una fortezza nello spazio.
Zarya sarebbe diventato il primo tassello del complicato e vasto puzzle che oggi è la Stazione Spaziale Internazionale, o ISS. Diventó il nucleo delle comunicazioni, del controllo e dell'elettricità in attesa dell'arrivo di nuovi elementi.
«Eravamo al centro di controllo di Houston quella notte per guardare il lancio di Zarya, assieme a molte altre persone del programma», spiega Bill Bastedo, oggi vice-presidente della Booz Allen Hamilton, e all'epoca responsabile del pacchetto di lancio di Unity, il Nodo 1. «Per noi, in realtà, fu un sollievo avere Zarya in orbita così da avere l'opportunità di iniziare la nostra missione».
Due settimane più tardi, il 4 Dicembre 1998, lo space shuttle Endeavour illuminò i cieli sopra la Florida, portando in orbita il modulo Unity nella missione STS-88. I due moduli furono uniti nello spazio. La Stazione Spaziale era diventata Internazionale.
«Sapevamo assolutamente che non c'era margine di errore per quella prima missione - dovevamo aver successo», spiega Bob Cabana, comandante della missione. «Sapevamo anche con non tutto era nelle mani dell'equipaggio. Era uno sforzo di gruppo, e tutti stavano dando tutto ciò che avevano per assicurarsi il successo. Noi avevamo il privilegio di seguire il Nodo 1 da uno scudo di alluminio... a una sonda completamente funzionante in orbita».
Erano tre anni che Bastedo e i suoi uomini si stavano preparando a questa missione di due settimane.
«Ero molto fiducioso nella nostra abilità nell'agganciare i due [moduli]», spiega Bastedo. «Ero più preoccupato di assicurarmi che Unity, gli agganci e Zarya funzionassero tutti assieme come un sistema e che potessimo lasciarlo in orbita senza problemi, perché ci sarebbe stato un buco di sei mesi prima del volo successivo. Alla fine, fu tanta preoccupazione per nulla, perché andò quasi perfettamente».
Il 31 Ottobre del 2000, i primi tre uomini entrarono all'interno della Stazione. Si trattava dell'equipaggio della prima Expedition, un astronauta e due cosmonauti. Da quel giorno, più di 13 anni fa, non c'è mai stato un momento in cui almeno un astronauta non era all'interno della Stazione. Da quel giorno, la Stazione è stata visitata da più di duecento persone di 15 Paesi diversi, che hanno consumato più di 25 mila pasti e che sono usciti all'esterno della Stazione (nelle cosiddette passeggiate spaziali, o attività extra-veicolari, EVA) 174 volte, per un totale di 1100 ore, o 46 giorni.
Da allora, la Stazione è cresciuta molto, con l'aggiunta di diversi nuovi moduli - l'ultimo dei quali, italiano, si è agganciato nel 2011, completando la Stazione, che comunque è ancora un cantiere. Oggi, la Stazione è lunga più di 100 metri e pesa mezzo milione di chili. È il secondo oggetto più luminoso nel cielo notturno dopo la Luna, ben visibile a occhio nudo. Ha uno spazio pressurizzato di quasi mille metri cubi, di cui un terzo abitabili. È un via vai di veicoli: ogni 6 mesi c'è il cambio di equipaggio, con una Soyuz che viene e un'altra che va, e una terza che rimane agganciata. In più, cinque veicoli di rifornimento, di cui due di compagnie private, si danno i turni per portare cibo, vestiti, carburante e apparecchiature scientifiche alla Stazione.
Più di 69 Paesi hanno condotto oltre 1500 esperimenti scientifici, per educare, appassionare, scoprire, curare e fare ricerca. Migliaia sono le applicazioni della ricerca spaziale che usiamo ogni giorno. Alla ricerca svolta nello spazio si devono, ad esempio, i sistemi anti-ghiaccio degli aerei, gli estintori, il cibo liofilizzato, il memory (usato nei materassi), gli apparecchi cocleari per i sordi, i cibi arricchiti per neonati, le penne a sfera. Nel campo della medicina, si deve molto allo spazio, tra cui l'uso dei LED, i termometri a infrarossi, gli arti artificiali (le protesi), le lenti che usiamo oggi, gli apparecchi trasparenti per denti, i cuori artificiali e molto altro. Alla ricerca degli astronauti si deve anche il sistema di purificazione dell'acqua usato oggi nelle regioni più povere e aride.
«È difficile credere che sono passati 15 anni da quando abbiamo unito Unity e Zaria in orbita e posto il primo mattone per la costruzione della Stazione Spaziale», spiega Cabana. «La Stazione è veramente una meraviglia di ingegneria e una testimonianza di ciò che possiamo raggiungere quando lavoriamo tutti assieme. Credo che una delle eredità più forti sarà la cooperazione internazionale che abbiamo raggiunto nel costruirla e nell'operarla. Ci ha fornito la base su come ci muoveremo in avanti mentre esploriamo oltre la nostra casa, non come esploratori di un paese, ma come esploratori dal pianeta Terra. Abbiamo visto enormi risultati in aree come la biotecnologia, le scienze spaziali e terrestri, la ricerca umana, le scienze fisiche e la tecnologia tutti in questo laboratorio nello spazio. Ci vuole del tempo, ma credo davvero che da esso arriveranno scoperte ancor più incredibili, soprattutto nel campo della medicina. La ISS è la cavia che ci permette di provare i sistemi di cui abbiamo bisogno e occuparci dei problemi di salute dell'equipaggio che vanno risolti prima di andare oltre la Terra per estesi periodi di tempo, quando andremo verso Marte e oltre».
La Stazione Spaziale compie 15 anni: la storia La Stazione Spaziale compie 15 anni: la storia Reviewed by Pietro Capuozzo on 20.11.13 Rating: 5
Riproduzione riservata. (C) Polluce Notizie 2010-2017. Powered by Blogger.