Guida: fotografare la cometa ISON

La cometa ISON sta catturando l'attenzione di tutto il mondo ormai da mesi, e ora finalmente è arrivato il momento della verità. Fra meno di una settimana, la cometa sfiorerà il Sole, e solo allora saremo in grado di prevedere il suo comportamento nei prossimi mesi. Si frantumerà in mille pezzi? Verrà completamente polverizzata dal Sole? La vedremo emergere dall'atmosfera solare tutta intatta e darà spettacolo nei nostri cieli per mesi? Nel frattempo, per sicurezza, godiamocela in questi giorni: ecco una guida per fotografare la cometa ISON.
La cometa si è recentemente illuminata, scalando tre magnitudini in altrettante notti. Attualmente è ben visibile a occhio nudo, ma è consigliabile recarsi in una località con ridotto inquinamento luminoso e con una vista aperta e senza ostacoli sull'orizzonte orientale. La cometa sorge appena prima dell'alba. [Leggi: Guida: osservare la cometa ISON a Novembre]
Vi ricordiamo, come in ogni nostra guida, di prestare molta attenzione a non osservare direttamente il Sole, che sarà sempre più vicino alla cometa. Osservare il Sole senza strumenti adatti (un semplice telescopio o dei binocoli non bastano) può causare danni irreparabili alla vista. Vanno usati filtri speciali. Le meraviglie del cielo sono spettacolari, ma niente vale la pena di perdere la propria vista. 
Per fotografare la cometa è consigliabile l'uso di una fotocamera reflex DSLR a una sola lente, in breve una reflex digitale. Questo strumento vi darà un controllo maggiore sulla messa a fuoco e sull'esposizione, due elementi fondamentali nel fotografare comete e che spiegheremo nelle prossime righe. Inoltre, potrete usare l'obiettivo che preferite, magari un obiettivo grandangolare per aumentare l'angolo di campo e immortalare una porzione maggiore della lunghissima coda della cometa, che si estende per oltre 16 milioni di chilometri – cioè 12 volte la larghezza del Sole.
Avrete inoltre bisogno di un treppiede o di un piano di appoggio stabile, dato che l'osservazione della cometa richiede un'esposizione di un paio di secondi almeno. Sempre per ridurre i difetti di nitidezza, è consigliabile l'utilizzo di un MLU, implementato in molte reflex, per eliminare la vibrazione della fotocamera.
Per controllare la messa a fuoco, l'apertura e il bilanciamento del bianco, cambiate la modalità da automatica a manuale, impostate la risoluzione massima disponibile, spesso il formato RAW, usato dai professionisti. Tutte queste impostazioni cambiano da macchina a macchina, ma sono spiegate chiaramente nel libretto delle istruzioni e sono intuitive.
Lo spazio è scuro: impostate l'ISO a 800, o anche di più. Per quanto riguarda l'esposizione, dimenticatevi i minuti o le ore usate per realizzare le fotografie con le tracce delle stelle nel cielo. L'esposizione è relativamente corta, circa un paio di secondi, per prevenire che il bagliore dell'alba inondi la scena. Non vi è comunque un tempo di esposizione migliore, dipende dalle condizioni specifiche. Scattate più fotografie a esposizioni diverse per vedere quale è migliore.
Per riprendere la coda in tutta la sua maestosa estensione, una reflex e un treppiede potrebbero non bastare. Uno zoom potente o un teleobiettivo con una lunghezza focale di 400 mm o più sono già un grande passo avanti. La lente seguirà però il movimento del cielo e risulterà quindi in un'immagine mossa e confusa. Usate quindi una montatura equatoriale ad allineamento polare e motorizzata per seguire la cometa e rendere invece visibile il movimento di tutto il resto – lo sfondo stellato, in questo caso. Con un simile equipaggiamento, potrete selezionare tempi di esposizione molto lunghi.
Di fotografie mozzafiato di ISON ce ne sono molte, veramente molte, quasi troppe. Se volete un semplice ricordo, fotografare la cometa così com'è nel cielo va benissimo, ma potreste includere qualche particolare – un monumento, un paesaggio, una silhouette, un aereo, la scia di un satellite – per rendere l'immagine unica.
Un ultimo consiglio: portate una batteria di scorta. Alle gelide temperature prima dell'alba, è facile che le batterie della vostra fotocamera si scarichino in fretta.
Cieli sereni a tutti!

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Foto © Juan Carlos Casado, Scott Butner via Spaceweather
Guida: fotografare la cometa ISON Guida: fotografare la cometa ISON Reviewed by Pietro Capuozzo on 22.11.13 Rating: 5
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