Il più luminoso lampo gamma elude i ricercatori

Qualche mese fa, gli astronomi avevano identificato un misterioso lampo di luce. Secondo nuove analisi, si tratterebbe del più luminoso lampo di raggi gamma mai osservato e sarebbe stato generato da un'esplosione stellare estremamente potente.
Il 27 Aprile di quest'anno, i rilevatori a bordo di varie sonde, tra cui Swift e Fermi, avevano rilevato un'esplosione di raggi gamma insolitamente luminosa. L'esplosione aveva rilasciati un energetico getto di particelle, espulso quasi alla velocità della luce.

«All'improvviso, vedemmo un lampo gamma estremamente luminoso – un lampo gamma mostruoso», spiega Daniele Malesani del Niels Bohr Institute in Danimarca. «Si è trattato di uno dei più potenti lampi gamma che abbiamo mai con il satellite Swift».
Il nuovo studio è stato pubblicato sull'edizione online della rivista Science due giorni fa.
I lampi (o esplosioni) di raggi gamma, o GRB, sono le esplosioni più potenti dell'universo, e spesso questi eventi sono associati alla distruzione di una massiccia stella. Le stelle, troppo poco luminose per essere rilevate, generano supernove ben visibili che a loro volta possono causare potenti espulsioni di radiazioni gamma.
Per fortuna, i lampi gamma sono abbastanza brevi e sono quasi interamente assorbiti dalla nostra atmosfera. Proprio per questo è necessario inviare un satellite in orbita per riuscire a studiarli nel dettaglio.
Il lampo gamma in questione, chiamato GRB 130472A, si è verificato in una galassia a 3,6 miliardi di anni luce dalla Terra, una distanza incredibile ma in realtà abbastanza corta per essere un lampo gamma. La sua relativa vicinanza ha permesso ai ricercatori di confermare, per la prima volta, che un oggetto negli ultimi stadi del suo ciclo vitale può generare una supernova e un lampo di raggi gamma nello stesso istante.
«Di solito rileviamo lampi gamma molto lontani, il che significa che appaiono abbastanza deboli», spiega Paul O'Brien dell'Università di Leicester, nel Regno Unito. «In questo caso, il lampo è avvenuto a solo un quarto dell'estensione dell'Universo – il che significa che era molto luminoso. Nella stessa occasione, è stata prodotta anche una potente supernova – qualcosa che non era mai stato registrato prima accanto a un potente GRB – e ora vogliamo capire a fondo la situazione».
Il getto generato dall'esplosione di radiazioni gamma si è formato durante il collasso di una massiccia stella e la conseguente formazione di un buco nero nel suo centro. Quest'evento ha originato anche un'onda che ha causato l'espansione dei resti stellari, dando vita a una conchiglia luminosa di detriti.
Analizzando le proprietà della luce arrivata ai sensori delle due sonde, gli astronomi hanno determinato che la stella madre era solo tre-quattro volte più grande del Sole, ma era molto compatta, con un massa di 20-30 volte quella della nostra stella. Inoltre, ruotava su se stessa molto velocemente.
Rimane però un mistero: le due sonde hanno rilevato più fotoni e più raggi gamma ad alta energia rispetto alle quantità previste dai modelli sui lampi gamma di queste magnitudini.
«La cosa interessante di questo GRB è che, poiché la materia in esplosione stava viaggiano a [quasi] la velocità della luce, siamo stati in grado di osservare una specie di getto relativistico», spiega Giacomo Vianello della Stanford University in California. «Non possiamo ricreare un simile getto nel laboratorio, quindi non sappiamo bene cosa accade al suo interno, e ciò è una delle principali incognite nel modello. Queste osservazioni mettono alla prova i modelli e ci possono guidare a una migliore comprensione della fisica».

Foto © NASA/Swift/Cruz deWilde, NASA/Swift satellite
Fonte space.com
Il più luminoso lampo gamma elude i ricercatori Il più luminoso lampo gamma elude i ricercatori Reviewed by Pietro Capuozzo on 23.11.13 Rating: 5
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