Voyager 1 sempre più vicina allo spazio interstellare

Nuovi dati da Voyager 1, che si trova a 18 miliardi di chilometri dal nostro Sole, suggeriscono che la sonda si stia avvicinando sempre di più a diventare il primo oggetto artificiale a varcare la soglia dello spazio interstellare.


Secondo tre nuovi studi pubblicati ieri sulla rivista Science, gli scienziati hanno già osservato due dei tre fenomeni che preannunciano l'ingresso nello spazio interstellare: la graduale scomparsa delle particelle cariche provenienti dal Sole e il graduale aumento dei raggi cosmici provenienti dall'esterno. Questa regione, chiamata tangenziale magnetica, secondo gli scienziati appartiene ancora al nostro sistema solare, poiché non è stato finora osservato il terzo e ultimo indizio, ossia un improvviso cambiamento di direzione del campo magnetico.
«Questa strana e ultima regione prima dello spazio interstellare sta diventando sempre più chiara, grazie a Voyager 1, il più lontano esploratore dell'umanità», spiega Ed Stone del Caltech a Pasadena, in California. «Se guardassi solamente ai dati dei raggi cosmici e delle particelle energetiche, potresti pensare che Voyager abbia raggiunto lo spazio interstellare, ma il team pensa che Voyager 1 non ci sia ancora arrivata poiché siamo ancora nel dominio del campo magnetico del Sole».
Gli scienziati non hanno idea di quanto manchi prima che la sonda raggiunga finalmente lo spazio interstellare: secondo il team, l'eliosfera si estende fino a circa 13 miliardi di chilometri, ma la sonda è già ben oltre e si trova ancora in questa regione. Potrebbe impiegare parecchi mesi, se non anni, ad abbandonare il nostro sistema solare.
Voyager 1 fu lanciata nel 1977, assieme alla gemella Voyager 2. Nel 1990, dopo aver visitato Giove, Saturno, Urano e Nettuno, le due sonde hanno iniziato la loro missione interstellare. Voyager 2 è 3 miliardi di chilometri più indietro della compagna.
Voyager 1 ha raggiunto la tangenziale magnetica il 25 Agosto. Questa regione, chiamata anche regione di carica spaziale, è il terzo e ultimo strato dell'eliosheat, a sua volta l'ultimo strato dell'eliosfera. Qui le particelle cariche si possono muovere lungo una linea magnetica dritta e senza imperfezioni, mentre negli strati più interni le particelle rimbalzano in tutte le direzioni, come se fossero intrappolate su strade locali. In questa regione sono inoltre arrivate le prime rilevazioni dei raggi cosmici, i gridi a bassa energia delle stelle morenti.
«Abbiamo osservato una drammatica e rapida scomparsa delle particelle di origine solare», spiega Stamatios Krimigis del Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory nel Maryland. «Sono diminuite di intensità più di 1000 volte, come se ci fosse un'enorme aspirapolvere al casello della tangenziale magnetica».
«Non siamo mai stati testimoni di una simile diminuzione finora, tranne quando Voyager 1 uscì dalla gigantesca magnetosfera di Giove, circa 34 anni fa», prosegue Krimigis.
Nonostante il campo magnetico si sia improvvisamente raggrinzito e increspato nel giro di 24 ore, gli scienziati hanno confermato che la direzione del campo magnetico è cambiata di appena 2 gradi.

© immagine
NASA/JPL-Caltech
Voyager 1 sempre più vicina allo spazio interstellare Voyager 1 sempre più vicina allo spazio interstellare Reviewed by Pietro Capuozzo on 28.6.13 Rating: 5
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