In gravi condizioni la sonda Kepler, il cacciatore di pianeti

Il telescopio americano Kepler ha perso la sua capacità di puntare con precisione verso una determinata stella, rendendo impossibile l'osservazione e la scoperta di nuovi pianeti extrasolari. La ruota di reazione numero 4, che già a gennaio aveva avuto seri problemi, ha smesso completamente di funzionare. Kepler ha bisogno di almeno tre delle sue quattro ruote per svolgere le normali operazioni per cui è stato progettato, ma aveva già perso la ruota numero 2 nel luglio del 2012.
Gli ingegneri lavoreranno duramente in questi giorni per tentare di recuperare la ruota numero 4, ma le probabilità di successo sono molto basse. Si sta già pensando al futuro del telescopio, e quali nuovi obiettivi potrebbe avere.

«Abbiamo bisogno di tre ruote funzionanti per poter puntare con precisione verso una stella e scoprire pianeti», spiega Bill Borucki. «Senza queste tre ruote, non sappiamo se saremo ancora in grado fare qualcosa di simile».
«Non siamo ancora al punto di dichiarare conclusa la missione», spiega John Grunsfeld, «ma comunque finora è stata una missione spettacolare».
La missione principale di Kepler si è conclusa l'anno scorso, ma la NASA aveva deciso di prolungare la missione fino al 2016.
Kepler è automaticamente passato in modalità provvisoria, arrestando tutte le operazione, mantenendo i pannelli orientati verso il Sole e avvisando immediatamente il team. I tecnici hanno notato che la ruota numero 4 non si muoveva, neanche quando le hanno ordinato di accelerare.
«All'inizio abbiamo visto qualche movimento», spiega Charles Sobeck, «ma subito dopo è tornato indietro a velocità zero, indicandoci un fallimento interno della ruota. Il nostro prossimo passo sarà quello di capire cosa possiamo fare per ridurre il consumo di propellente».
«Possiamo provare a scuotere la ruota, come faremmo con qualsiasi altra ruota qui sulla Terra, ordinandole di muoversi in avanti e indietro», continua Sobeck. «O forse, dato che abbiamo spento la ruota numero 2 otto mesi fa, potremmo provare a riaccenderla».
La sonda è sotto il controllo dei piccoli propulsori il cui carburante durerà ancora per vari mesi, ma i tecnici vogliono farlo durare ancora vari anni, portando la sonda in un nuovo stato.
«La modalità "Point Rest" consiste nel parcheggiare il veicolo mentre decidiamo cosa fare», continua Sobeck. «Una volta venuti a conoscenza di come dobbiamo comportarci, sappiamo cosa potrà fare Kepler in futuro».
Il software che permetterà alla sonda di cambiare modalità è già stato caricato la scorsa settimana, mentre ieri gli ingegneri hanno inserito i parametri fondamentali.
Gli ingegneri stanno anche considerando la possibilità di far girare la ruota nel senso opposto, ma ciò aumenterebbe lo sbilanciamento che le ruote dovrebbero invece azzerare, e richiederebbe quindi un'elevata quantità di carburante.
Intanto, la NASA sta studiando nuove generazioni di ruote di reazione ed eventuali tecnologie alternative.
Anche se Kepler probabilmente non sarà più in grado di raccogliere dati, ci sono ancora quintali di osservazioni da analizzare.
«Dobbiamo ancora analizzare due anni di dati», continua Borucki. «Sono convinto che con i dati che abbiamo già saremo in grado di raggiungere l'obiettivo della missione di Kepler, quello di scoprire un'altra Terra».
Kepler ha scoperto oltre 2700 candidati esopianeti e 130 pianeti confermati.
«Anche se Kepler ha dei seri problemi, ha già raccolto tutti i dati necessari a rispondere ai suoi obiettivi scientifici», spiega Paul Hertz. «Kepler non è l'ultima missione alla caccia di esopianeti, ma la prima. È stato un grande inizio per questo nostro nuovo cammino».
In gravi condizioni la sonda Kepler, il cacciatore di pianeti In gravi condizioni la sonda Kepler, il cacciatore di pianeti Reviewed by Pietro Capuozzo on 16.5.13 Rating: 5
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