OSIRIS-REx supera la sua prima revisione

La prima missione statunitense che raccoglierà campioni dalla superficie di un asteroide ha superato i suoi primi controlli, e la NASA ha dato il via libera all'inizio della prossima fase di sviluppo. La sonda, OSIRIS-REx, decollerà nel 2016 e due anni dopo incontrerà l'asteroide 1999 RQ36, che un paio di settimane fa è stato ufficialmente battezzato «Bennu» da uno studente americano di nove anni. La sonda riporterà poi i campioni sulla Terra nel 2023.
La missione ha superato un'importante revisione chiamata KDP-C, che analizza e valuta i punti chiave della missione.
«Aver superato con successo il KDP-C è un'importante pietra miliare per il progetto», spiega Mike Donnelly della NASA. «Ciò significa che la NASA crede che abbiamo un piano fattibile per riportare campioni da Bennu. È ora compito dei membri del team di progettazione e sviluppo eseguire quel piano».
OSIRIS studierà l'asteroide a lungo, prelevando un minimo di 60 grammi dalla sua superficie. L'obiettivo è quello di raccogliere nuovi indizi sull'origine del nostro sistema solare.
«Tutto il team di OSIRIS-REx ha lavorato duramente per arrivare a questo punto», spiega Dante Lauretta dell'Università dell'Arizona a Tucson. «Abbiamo un bel po' di strada da fare per arrivare a Bennu, ma siamo convinti che quando ci arriveremo, avremo costruito un sistema perfetto per riportare campioni da questo asteroide».
La missione sarà un passo importante per il futuro della NASA, che recentemente ha dichiarato di aver iniziato a studiare una missione che catturerà un asteroide e lo porterà in orbita attorno alla Terra, dove verrà visitato periodicamente dagli astronauti.
OSIRIS-REx supera la sua prima revisione OSIRIS-REx supera la sua prima revisione Reviewed by Pietro Capuozzo on 18.5.13 Rating: 5
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