Osservati alcuni meteoroidi schiantarsi contro gli anelli di Saturno

La sonda americana Cassini ha osservato per la prima volta dei meteoroidi schiantarsi contro gli anelli di Saturno. Studiando questi impatti, i ricercatori potranno raccogliere nuove informazioni sui meccanismi che hanno portato alla formazione del sistema di anelli e satelliti attorno a Saturno.
Finora, gli unici corpi extraterrestri sui quali erano stati catturati e ripresi in diretta degli impatti erano la Luna e Giove.

Il sistema solare è pieno di piccoli meteoroidi che, ogni tanto, incrociano l'orbita di un corpo più massiccio nel momento giusto, e finiscono per schiantarsi ad alta velocità contro di esso. I meteoridi che si sono schiantati su Saturno hanno dimensioni che variano da qualche centimetro a qualche dozzina di metri.
Ci sono voluti anni ai ricercatori per riuscire a identificare le tracce lasciate da alcuni meteoroidi nel 2005, nel 2009 e nel 2012.
I risultati raccolti dal team sono stati pubblicati sull'edizione del 25 aprile della rivista Science.
Non si può dire che questa scoperta abbia colto di sorpresa i ricercatori: era già stata scoperta tempo fa un'increspatura che si estende per oltre 19 mila chilometri lungo l'anello più interno, la ferita che Saturno porta da un impatto con un grosso meteoroide nel 1983.
«Questi nuovi risultati implicano che, attualmente, il ritmo degli impatti su Saturno è simile a quello della Terra - due regioni molto diverse del nostro sistema solare - e siamo perciò molto contenti», spiega Linda Spilker del JPL. «Abbiamo dovuto usare gli anelli di Saturno - con la loro superficie pari a 100 volte quella della Terra - come rilevatori di meteoriti e la lunga permanenza della sonda Cassini per rispondere a questa domanda».
La sonda Cassini è stata aiutata ad osservare questi impatti dall'equinozio di Saturno dell'estate del 2009, quando gli anelli erano quasi complanari ai raggi solari, e quindi gli impatti e le nubi di detriti apparivano più luminosi rispetto al resto degli anelli.
«Sapevamo già che questi piccoli impatti accadevano, ma non sapevamo quanto fossero grandi o la loro frequenza, e non ci aspettavamo per forza di osservarli formare spettacolari nubi», spiega Matt Tiscareno della Cornell University.
Secondo i modelli ricostruiti da Tiscareno e dal suo team, i meteoroidi di queste dimensioni si rompono in vari frammenti al primo impatto, e questi frammenti, che viaggiano molto più lentamente, si inseriscono in orbita attorno a Saturno. Quando anche questi frammenti si schiantano, alzano grosse nubi dagli anelli formate da minuscole particelle che hanno velocità diverse, e quindi le nubi si allungano e si deformano fino a spezzarsi a seconda delle varie velocità delle particelle.
«Gli anelli di Saturno sono insolitamente luminosi e puliti, portando qualcuno a pensare che siano molto più giovani di Saturno», spiega Jeff Cuzzi. «Per rispondere a questa teoria, dobbiamo raccogliere nuovi dati sulla frequenza dei bombardamenti di materiali esterni agli anelli».

© immagine
NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute/Cornell

Fonte
NASA 2013-147
Osservati alcuni meteoroidi schiantarsi contro gli anelli di Saturno Osservati alcuni meteoroidi schiantarsi contro gli anelli di Saturno Reviewed by Pietro Capuozzo on 27.4.13 Rating: 5
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