Marte, avvistati i resti di una sonda sovietica del 1971

Era il 2 Dicembre del 1971, quando su Marte atterrò la prima sonda che riuscì a trasmettere dati dalla superficie del Pianeta rosso. Si chiamava Mars 3. Quattordici secondi e mezzo dopo l'atterraggio, però, la sonda sovietica si spense improvvisamente, per motivi ancora non noti. Non comunicò mai più con gli ingegneri sovietici e non fu più vista – fino ad oggi, grazie all'orbiter americano MRO.

Un gruppo di appassionati russi ha individuato quelli che potrebbero essere quattro pezzi della missione Mars 3, fotografati cinque anni fa dall'orbiter statunitense. Si tratta del paracadute, dello scudo termico, dei retrorazzi del modulo di discesa e del lander. Poi, un mese fa, i tecnici hanno deciso di sorvolare nuovamente la regione con MRO, osservando ancora una volta i quattro candidati.
«Assieme, questo gruppo di oggetti non-identificati e la loro disposizione sul solo corrispondono quasi perfettamente con ciò che abbiamo previsto per l'atterraggio di Mars 3, ma non possiamo trovare spiegazioni alternative», spiega Alfred McEwen dell'Università dell'Arizona a Tucson. «Ulteriori analisi dei dati e immagini tridimensionali ci potranno aiutare a confermare questa interpretazione».
Nel 1971 furono lanciate le due missioni sovietiche Mars 2 e Mars 3, ognuna delle quali consisteva in un orbiter e un lander. I due orbiter hanno completato con successo la loro missione, nonostante la superficie di Marte fosse interamente avvolta da una tempesta di sabbia globale. Il lander di Mars 2 si schiantò contro la superficie, mentre Mars 3 portò a termine il primo atterraggio morbido su Marte della storia. Dopo 14,5 secondi, però, si spense.
Secondo le ricostruzioni, il sito d'atterraggio si trovava a 45° S e 202° E, nel cratere Tolomeo. HiRISE fotografò la regione nel Novembre 2007. L'immagine realizzata dalla fotocamera a bordo di MRO conteneva 1.8 miliardi di pixel – visualizzarla nelle dimensioni originali avrebbe quindi richiesto 2500 computer uno accanto all'altro. È per questo motivo che nessun candidato è stato mai avvistato, fino al 31 Dicembre 2012.
Vitali Egorov di San Pietroburgo guida la più grande comunità russa virtuale sul rover Curiosity. I suoi iscritti iniziarono una «caccia di massa» ai pezzi di Mars 3, aiutati dalle ricostruzioni che Egorov aveva effettuato sull'atterraggio. I candidati trovati combaciano perfettamente, sia per forma, sia per dimensioni, con la ricostruzione di Egorov.
«Volevo attirare l'attenzione delle persone sul fatto che l'esplorazione di Marte oggi è aperta a praticamente tutti», spiega Egorov. «Contemporaneamente, ci siamo legati alla storia del nostro Paese, che ci è tornata in mente dopo tanti anni grazie alle immagini di MRO».
McEwen, una volta osservati i candidati, è stato subito avvisato, e ha deciso di ottenere una nuova immagine della regione da un'angolazione diversa. L'immagine, scattata il 10 Marzo,  alimenta il sospetto che si tratti veramente di ciò che rimane del Mars 3.

© immagine
NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona
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