Il programma spaziale russo nei prossimi decenni

La spina dorsale del programma spaziale russo dei prossimi decenni sarà l'esplorazione di altri corpi celesti, con sonde in grado di atterrarvi, secondo quanto ha riferito un esperto russo. E, in effetti, le missioni che sono state proposte negli ultimi anni sono molto interessanti e ambiziose.
«Abbiamo trovato la nostra direzione, la nostra strada», ha spiegato in una conferenza stampa Lev Zelyony, direttore dell'Istituto di Ricerca Spaziale dell'Accademia delle Science russa.

La Russia è stata uno dei pionieri dell'esplorazione spaziale, inviando numerose missioni sulla superficie di altri pianeti. Ad oggi, ad esempio, è l'unica agenzia spaziale ad aver atterrato con successo una sonda su Venere.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, però, come spiega Zelyony, il programma spaziale russo si è frantumato. In tempi recenti, poi, l'affidabilità dei razzi e delle missioni russe è stata messa a dura prova da una lunga serie di fallimenti, culminati nella disavventura della sonda Phobos-Grunt, diretta verso uno dei satelliti di Marte ma mai andata oltre l'orbita terrestre.
La Russia sta progettando un massiccio ritorno sulla Luna, con una serie di cinque sonde senza equipaggio che atterreranno sulla superficie lunare tra il 2015 e il 2022. La prima sonda era stata chiamata Luna-Glob 1, ma da oggi in poi sarà conosciuta come Luna-25, continuando quindi la dinastia di missioni lunari dell'Unione Sovietica che si era conclusa con la Luna-24.
Le due sonde Lunokhod-3 e 4, che decolleranno nel prossimo decennio, raccoglieranno campioni dalla superficie lunare che saranno poi riportati sulla Terra da una missione successiva, Luna-Grunt.
L'anno prossimo dovrebbe poi decollare un'altra sonda diretta verso la Luna, Luna-Resource, ma sembra che il progetto non sia ancora iniziato.
Tra il 2016 e il 2018, poi, la Russia parteciperà al programma europeo ExoMars, prendendo il posto degli Stati Uniti che si sono tirati indietro recentemente. Questo programma consiste nell'inviare almeno un orbiter e un rover su Marte.
Sempre nel 2018 dovrebbe decollare Phobos-Grunt 2, soprannominata Boomerang, che raccoglierà la regolite sulla superficie del satellite marziano Phobos.
Tra il 2022 e il 2023 verrà poi lanciata una sonda verso Ganimede, un satellite di Giove. La missione, chiamata Laplace, è stata concepita dall'Agenzia Spaziale Europea e, nonostante non vi sia ancora stato nessun accordo ufficiale con la Russia, l'ente spaziale russo sta già iniziando a finanziare il progetto. Nella missione iniziale era prevista anche una sonda diretta verso il satellite Europa, ma, trovandosi all'interno delle fasce di radiazione del gigante gassoso, la missione probabilmente sarebbe fallita subito.
La Luna sarà anche la destinazione di un progetto russo a lungo termine che consiste nel stabilire una base umana tra il 2030 e il 2040, chiamata Lunar Polygon.

«Dopo questo, la prossima fermata per voli umani sarà Marte», spiega Oleg Korablyov, direttore del dipartimento di studi planetari presso l'Istituto di Ricerca Spaziale.
Non è dello stesso avviso Zelyony, che ha commentato: «Penso che l'umanità avrà giocherellato abbastanza con voli con equipaggio entro la fine del secolo, e si sposterà verso voli senza umani a bordo».
Korablyov, invece, crede che «i voli con equipaggio, nonostante non portino a benefici economici immediati, sono una tappa forzata che l'umanità non può non visitare».
Il programma spaziale russo nei prossimi decenni Il programma spaziale russo nei prossimi decenni Reviewed by Pietro Capuozzo on 10.4.13 Rating: 5
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