L'ottavo satellite Landsat pronto a decollare oggi

Con più di quattro decenni di dati alle spalle e sette lanci (di cui sei con successo), il programma spaziale Landsat è il più longevo del suo genere. Nato nel 1972, questo programma studia il nostro pianeta e i suoi incredibili cambiamenti e, anche se non molti lo sanno, ha rivoluzionato molti aspetti della nostra vita quotidiana. Oggi, a 14 anni dall'ultimo lancio, decollerà l'ottavo satellite Landsat, continuando questa lunghissima dinastia di satelliti.

«Con l'aumento della popolazione e il progresso della tecnologia, la nostra densità e il nostro utilizzo dei terreni stanno cambiando a un ritmo senza precedenti nella storia dell'uomo», spiega Jim Irons, project scientist della missione LDCM (Landsat Data Continuity Mission) presso il Centro Spaziale Goddard a Greenbelt, nel Maryland.
Il satellite LDCM sarà portato in orbita da un razzo Atlas V di due stadi fornito dalla United Launch Allience. Il lancio avverrà oggi alle 19:03 ora italiana dal complesso di lancio numero 3 della Vandenberg Air Force Base in California.
Una volta raggiunta l'orbita, il satellite verrà sottoposto a vari test che proseguiranno per tre mesi, dopo i quali il satellite sarà rinominato Landsat 8 e il suo controllo passerà nelle mani dell'U.S. Geological Survey, che amministra il programma in collaborazione con la NASA.
L'ultimo satellite, il Landsat 7, è in orbita da Aprile del 1999. Nonostante alcuni problemi tecnici riscontrati già a Maggio del 2003, il satellite è ancora attivo, assieme al suo collega Landsat 5, che sarà però spento a breve. Landsat 6 è invece l'unico dei sette satelliti lanciati finora ad aver fallito. Il primo satellite è stato lanciato il 23 Luglio 1972, ed è stato attivo fino al 1978.
Il nuovo satellite che decollerà oggi riprende le tecnologie già usate sui satelliti precedenti, mischiandole però a nuove strumentazioni più avanzate che permetteranno a Landsat 8 di raccogliere immagini molto più dettagliate di prima.
I due strumenti a bordo di Landsat 8 si chiamano OLI e TIRS. Il primo avrà il compito di analizzare le lunghezze d'onda del visibile e del vicino infrarosso, mentre il secondo monitorerà le temperature sulla superficie terrestre. Questi strumenti raccoglieranno un flusso costante e ininterrotto di dati dalla loro orbita quasi circolare e quasi polare a 704 chilometri di altitudine.
«Tutti i precedenti sensori Landast, dal Landsat 1 fino al 7, usavano uno specchio che oscillava avanti e indietro», continua Irons. «Entrambi i sensori sulla Landsat Data Continuity Mission, OLIS e TIRS, invece di utilizzare uno specchio in oscillazione useranno una lunga fila di sensori lungo il piano focale di ciascuno strumento».
Le orbite polari permettono ai satelliti di osservare ogni regione terrestre, in quanto il nostro pianeta orbita su se stesso. Per questo le orbite polari sono spesso utilizzate dai satelliti di osservazione e mappatura terrestre.
Landsat 8 analizzerà una striscia di terra larga 185 chilometri e ogni 16 giorni avrà avuto l'opportunità di analizzare ogni angolo del nostro pianeta.
Il Landsat 8 sarà il primo satellite della NASA a decollare dal Complesso di Lancio numero 3 dal decollo del satellite Terra più di dodici anni fa. Nonostante questo e altri cambiamenti minori, il team non ha incontrato difficoltà nelle operazioni pre-lancio.
«Stanno operando in un nuovo centro di controllo da quando abbiamo lanciato Terra tempo fa», spiega Omar Baez, senior director del Launch Services Program al Kennedy Space Center in Florida. «Ma è sempre l'Atlas V, e sempre l'equipaggio dell'Atlas V. C'è gente con cui abbiamo lavorato per anni. È come tornare a casa».
I motori a razzo e gli stadi Centaur sono stati installati sulla piattaforma di lancio a Ottobre dell'anno scorso. Il satellite è arrivato a Dicembre ed è stato sottoposto agli ultimi test pre-lancio prima di essere montato in cima al razzo il 25 Gennaio.
«I dati che raccoglierà saranno usati da migliaia di utenti in tutto il mondo per cose come la monitoraggio delle risorse del terreno, l'identificazione dello stato di salute delle colture, i calcoli sui raccolti e sulle rendite, il monitoraggio dell'espansione urbana e i progetti per l'urbanistica – i dati sono usati ovunque», spiega Del Jenstrom. «E per me ciò è molto gratificante, lavorando con un team di persone così magnifiche su una missione che influenzerà veramente le vite della gente».

© immagini
NASA/Roy Allison/VAFB
L'ottavo satellite Landsat pronto a decollare oggi L'ottavo satellite Landsat pronto a decollare oggi Reviewed by Pietro Capuozzo on 11.2.13 Rating: 5
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