Il 2013 dell'Agenzia Spaziale Europea

Il 2013 potrebbe essere un anno molto importante per l'Agenzia Spaziale Europea, un anno in cui potrebbe finalmente spiccare il volo e raggiungere un'importanza pari a quella della NASA, con proprie missioni in giro per il sistema solare.
«Quest'anno raccoglieremo un raccolto straordinario», commenta Jean-Jacques Dordain, presidente dell'ESA.


Negli scorsi anni sono state annunciate importanti missioni che vedremo in un futuro molto vicino – come CHEOPS, Lunar Lander, ExoMars, Euclid e Solar Orbiter – ma ciò non vuol dire che quest'anno sarà privo di sorprese.
Il 22 Febbraio verranno rilasciati i risultati raccolti dalla missione SMOS, lanciata nel 2009 col compito di mappare la superficie terrestre e gli oceani alla ricerca di eventuali segnali del cambiamento climatico.
Il 21 Marzo verrà rilasciata la prima mappa di tutto il cielo della Radiazione Cosmica di Fondo, la radiazione elettromagnetica residua lasciata dal Big Bang 14 miliardi di anni fa. La mappa è stata creata dalla sonda europea Planck.
A Giugno, invece, verrà rilasciata una completa e dettagliata mappa mineralogica di Marte realizzata dalla sonda Mars Express, lanciata più di 10 anni fa. Grazie a questa mappa, i ricercatori individueranno i luoghi più interessanti dove cercare antichi fiumi e bacini d'acqua liquida. Questi siti potrebbero essere scelti per il programma ExoMars, che comprende un orbiter che verrà lanciato nel 2016 e un rover che decollerà due anni dopo.
Quattro giorni dopo Natale, sentiremo nuovamente parlare della sonda Mars Express, che sorvolerà il satellite marziano Phobos, passando a soli 50 chilometri dalla sua superficie – l'incontro più ravvicinato mai eseguito con questo piccolo pezzo di roccia largo poco più di 20 chilometri.
Verso la fine dell'anno, il telescopio spaziale Herschel fornirà una mappa completa del piano della Via Lattea, aiutando i ricercatori a individuare le regioni di formazione stellare all'interno della nostra galassia.
Nella seconda metà dell'anno verrà lanciato Gaia, un telescopio che analizzerà miliardi stelle cercando di creare la più grande mappa tridimensionale della Via Lattea mai realizzata.
Pare inoltre che l'ESA voglia anticipare il lancio dei primi satelliti del programma Galileo, il rivale europeo del sistema americano GPS. Quattro satelliti decolleranno dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, a coppie di due. Quattro satelliti sperimentali sono già in orbita. Una volta completato, il programma Galileo comprenderà una costellazione di 27 satelliti più di 3 di ricambio.
Tutto questo rientra nel budget del 2013 dell'Esa, pari a circa 4.2 miliardi di euro, ossia il 6% in più rispetto all'anno scorso. Il 22.9% del budget è stato e sarà speso nei satelliti di osservazione della Terra.
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