Domande e risposte sul meteorite russo, 2012 DA14 e gli asteroidi near-Earth

Con tutto ciò che è avvenuto ieri – la strana coincidenza tra una pioggia di meteoriti in Russia che ha ferito più di 1200 persone e il passaggio ravvicinato di un asteroide – potrebbero esservi sorti alcuni dubbi. Proprio per questo, abbiamo deciso di rispondere a qualche domanda che pensiamo vi possiate essere fatti in queste ultime ore. Ad esempio: perché gli astronomi non hanno previsto la pioggia di meteoriti? Potrà succedere ancora? E cosa ha tutto questo a che vedere con il passaggio ravvicinato di 2012 DA14? E se, invece, fossimo stati colpiti da 2012 DA14?

La pioggia di meteoriti è collegata al passaggio ravvicinato di 2012 DA14?
Assolutamente no. Si tratta di una strana coincidenza, ma non di più. Lo dimostrano le diverse orbite dei due pezzi di roccia (una, quella di 2012 DA14, da sud verso nord, mentre l'altra da nord verso sud) e il diverso tempismo con i quali i due meteoroidi si sono avvicinati (o schiantati, nel caso del meteorite russo) al nostro pianeta. Potete consultare l'immagine sopra, creata da noi, per chiarirvi le idee. Nell'immagine, stiamo guardando al nostro pianeta da sopra il Polo Nord, e per questo sembra che 2012 DA14 abbia la stessa inclinazione del piano dell'orbita geostazionaria. In realtà, si sta avvicinando da sotto il nostro pianeta, ossia dal Polo Sud.
Perché gli astronomi non hanno previsto la pioggia di meteoriti?
Il meteorite che ieri ha interessato la Russia ha un diametro di 17 metri e ha una massa di 10 mila tonnellate. Nonostante l'energia che ha rilasciato sia di ben 500 kiloton, ossia 30 volte la bomba atomica che è esplosa sopra Hiroshima, si tratta comunque di un pezzo di roccia relativamente microscopico. La NASA e gli altri programmi che monitorano gli asteroidi Near-Earth si interessano principalmente agli asteroidi che, se si schiantassero contro il nostro pianeta, potrebbero causare l'estinzione di buona parte delle specie terrestri. Conosciamo probabilmente il 90% di questi asteroidi, ossia quelli con un diametro di almeno 1 km. Gli asteroidi più piccoli, ossia con un diametro di 100 m, sono più difficili da scoprire e monitorare, e per questo spesso passano inosservati. Ne conosciamo il 30%, se non di meno. Ci sono poi gli asteroidi ancora più piccoli, come 2012 DA14 che ha un diametro di 45 metri, e quelli naturalmente sono ancora più difficili da studiare e monitorare – ne conosciamo appena l'1%. Il meteorite che ha colpito la Russia ieri è ancora più piccolo (17 metri), e con le tecnologie attuali non possiamo monitorare ogni singolo pezzo di roccia di queste dimensioni.
«In generale, conosciamo le traiettorie e le caratteristiche di meno del 10% di tutto ciò che potrebbe colpirci», spiega Oleg Malkov, direttore dell'Institute of Astronomy della Russian Academy of Sciences.
Potranno avvenire altre piogge meteoritiche?
Si stima che ogni giorno cadano sul nostro pianeta tra le mille e le oltre 10 mila tonnellate di materiale extraterrestre. Si tratta soprattutto di particelle così piccole che non bruciano nemmeno a contatto con l'atmosfera, ma cadono lentamente sul nostro pianeta. Immaginatevi quindi il numero di queste particelle che ci vuole per arrivare a cifre come 1000-10000 tonnellate! È un bel po' di materiale che ogni giorno cade sul nostro pianeta, a volte producendo deboli scie luminose che chiamiamo comunemente stelle cadenti. Ogni tanto, naturalmente, sul nostro pianeta cade anche qualche pezzo più grosso. Eventi di questo genere accadono a distanze di vari decenni.
E se, invece, fossimo stati colpiti da 2012 DA14?
Con i suoi 45 metri di diametro, 2012 DA14 è ben più grande del meteorite russo. Si pensa che nel sistema solare vi siano almeno 500 mila oggetti di queste dimensioni – e ne conosciamo meno dell'1%. È ovvio che prima o poi uno di questi pezzi di roccia si schianterà contro il nostro pianeta, rilasciando 2.5 megaton di energia: è già successo, e gli astronomi hanno stimato che un simile evento accade in media ogni 1200 anni. Distruggerebbe totalmente un'intera regione del nostro pianeta, ma i danni si limiterebbero all'area colpita. Nessuna estinzione di massa, quindi, ma pur sempre un'enorme tragedia.

© immagine
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Fonti
NASA (1), NASA (2), LiveScience, NASA (3)

Domande e risposte sul meteorite russo, 2012 DA14 e gli asteroidi near-Earth Domande e risposte sul meteorite russo, 2012 DA14 e gli asteroidi near-Earth Reviewed by Pietro Capuozzo on 17.2.13 Rating: 5
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