Curiosity perfora una roccia marziana per la prima volta nella storia


Il rover Curiosity ha raggiunto una delle pietre miliari più importanti della sua missione, ossia quella di perforare per la prima volta nella storia una roccia su Marte. Il rover ha appoggiato il suo braccio robotico lungo oltre due metri su un affioramento geologico chiamato John Klein che presenta interessanti vene di minerali a base di calcio forse idrati. Gli indizi raccolti finora dal rover indicano che nella regione in cui si trova ora Curiosity, Yellowknife Bay, non mancasse assolutamente l'acqua liquida in un'era marziana non troppo antica.


«Abbiamo eseguito una foratura di prova. La missione è stata incredibile finora», commenta Jim Green, direttore della divisione di scienze planetarie alla sede della NASA di Washington. «Quest'area è incredibilmente interessante».
Le scosse prodotte dal trapano di Curiosity potrebbero anche aver esposto una vena precedentemente nascosta di solfato di calcio. Appare infatti visibile nelle immagini una piccola faglia nel suolo marziano che prima non era stata individuata.
«Quest'area è veramente ricca di fratture nelle rocce e di vene. È favoloso», continua Green in un'intervista col sito americano Universe Today. «L'atterraggio è stata l'impresa ingegneristica che ci ha permesso di raggiungere tutti questi risultati».
Il trapano del rover è penetrato nell'affioramento Klein di qualche millimetro, come previsto per questi test. I risultati raccolti sono accompagnati dalle immagini che il rover ha scattato con le sue fotocamere, tra cui la MAHLI che ha fotografato il sito da una distanza molto ravvicinata prima e dopo i test.
La perforazione è stata eseguita un paio di giorni fa. In questo periodo, a causa della differenza tra l'orario marziano e quello terrestre vi sono due giorni di ritardo tra le comunicazioni. Da metà Febbraio, i dati raccolti durante il pomeriggio marziano arriveranno prima al team di Curiosity, che sarà così in grado di programmare le attività in base ai risultati raccolti il giorno prima.
Durante il test è stato anche attivato lo spettrometro a particelle alfa e raggi-X, APXS, che ha cercato di determinare la composizione chimica della roccia e delle vene di solfato di calcio idrato.
Una simile impresa non era mai stata portata a termine sulla superficie di un altro pianeta. In precedenza, i rover Spirit e Opportunity avevano raschiato alcune rocce con i loro strumenti meno avanzati che non possono certo essere paragonati al trapano a bordo di Curiosity.
In questi test iniziali, il trapano è stato usato solo in modalità percussione. Nei prossimi test verrà attivata anche la modalità rotazione, e prossimamente, una volta completati i test, verranno anche raccolti i primi campioni dall'interno di una roccia marziana.
«I risultati dei test sembrano buoni finora», continua Green, che ha poi aggiunto che il team sta agendo con molta precauzione di fronte ai complicati e delicati meccanismi del trapano.
«La trivellazione deve essere eseguita attentamente. Siamo ancora nella fase di check-out, e il trapano è l'ultimo dei dieci strumenti scientifici di Curiosity ad essere messo alla prova».
Il trapano a bordo di Curiosity è in grado di perforare fino a una profondità di 5 cm e raccogliere un blocchetto di campioni da inviare ai laboratori interni SAM e CheMin.
Anche John Grotzinger ha manifestato la sua soddisfazione: «Stiamo facendo enormi progressi in questi primi passi».

© immagini
NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems
NASA/JPL-Caltech/LANL
Curiosity perfora una roccia marziana per la prima volta nella storia Curiosity perfora una roccia marziana per la prima volta nella storia Reviewed by Pietro Capuozzo on 4.2.13 Rating: 5
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