Continua l'emergenza in Russia dopo la pioggia di meteoriti

Stamattina, una pioggia di meteoriti - non collegata al passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14 - si è abbattuta sulla regione russa degli Urali. Nella serata, il numero dei feriti ha superato un migliaio, di cui 200 bambini e tre casi gravi. Sono oltre tremila i palazzi danneggiati, sparsi in almeno sei città. La popolazione e i 20mila uomini dei soccorsi si stanno preparando alla gelida notte. In giornata, le temperature hanno toccato i 16 gradi sotto lo zero, mentre è stato ritrovato in un lago ghiacciato un altro luogo d'impatto dove si potrebbe essere schiantato il frammento principale del meteorite spaccatosi a 20 km di altitudine da un razzo sparato da una base militare russa. Il Ministero delle Emergenze sta inoltre verificando le condizioni delle moltissime centrali nucleari nella zona per scongiurare un rischio atomico.

Uno degli edifici più danneggiati è una fabbrica di zinco, che è stata colpita da un frammento e dalle varie onde d'urto che hanno distruttuto quasi tutte le finstre degli edifici. Il governatore regionale ha comunicato che la fabbrica ha continuato ad operare nonostante il disastro.
Anche la South Ural State University è stata danneggiata seriamente e ha annullato le lezioni dei prossimi giorni. "Il tetto non è crollato, ma i danni sono abbastanza gravi. Le finestre sono rotte, e alcune sono state spazzate dentro assieme alle imposte", ha riferito un portavoce dell'Universitá all'agenzia stampa Ria Novosti. Sono stati danneggiati anche una dozzina di scuole e tre ospedali.
Ad almeno 454 palazzi è stato tagliato il gas, ma le autoritá hanno chiarito che si tratta solo di precauzione e che tutte le tubature funzionano perfettamente. Anche la centrale elettrica del distretto di Yuzhnouralskaya è stata danneggiata, ma ha continuato ad operare senza problemi.
Subito, le autoritá si sono recate alle numerose centrali nucleari della zona per verificare i livelli di radiazione, che sembrano rientrare nella norma. "Tutti gli impianti della Rosatom nella regione degli Urali stanno lavorando normalmente", ha spiegato l'agenzia nucleare russa Rosatom in un comunicato stampa rilasciato poche ore dopo la pioggia di meteoriti.
La centrale nucleare di Mayak aveva avuto un grave incidente nel 1957 che aveva contaminato tutta l'area. L'incidente è più volte stato paragonato a quello di Chernobyl. "Abbiamo effettuato le misurazioni. I livelli di radiazione sono normali", hanno comunicato le autoritá cittadine.
Un ecclesiastico locale ha comunicato che la pioggia di meteoriti è "il messaggio del Signore all'umanitá. Dalle Sacre Scritture, sappiamo che il Signore spesso manda segni e avvertimenti alle persone coi mezzi della natura. Penso che non solo per gli abitanti degli Urali, ma per tutta l'umanitá, questo meteorite ci ricorda che viviamo in un mondo fragile e imprevedibile".
Vladimir Zhirinovsky, leader del Partito Liberaldemocratico, ha dato la colpa di questa tragedia ai test nucleari statunitensi. "Quelli non sono meteoriti, sono gli Americani che provano nuove armi", ha commentato Zhirinovsky, aggiungendo che il segretario di stato degli Stati Uniti, John Kerry, aveva anche cercato di avvisare la Russia. Zhirinovsky si riferisce al tentativo fallito di Kerry di parlare al telefono con il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, a proposito delle questioni in Siria e in Nord Corea. "Niente cadrá mai qui", continua Zhirinovsky. "E se qualcosa cadrá, sará per colpa delle persone. Le persone sono istigatrici di guerre, provocatori".
Nel frattempo, le autoritá hanno rinvenuto un grosso buco in un lago ghiacciato, dove probabilmente si è schiantato il frammento più grande del meteorite. "Il meteorite si è schiantato in un bacino d'acqua a 1 km dalla cittá di Chebarkil", ha commentato Mikhail Yurevich, governatore della regione.
Continua l'emergenza in Russia dopo la pioggia di meteoriti Continua l'emergenza in Russia dopo la pioggia di meteoriti Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.2.13 Rating: 5
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