«C'è acqua sulla Luna - e ne avevamo già le prove»

Un nuovo studio condotto da un team dell'Università del Michigan ha rianalizzato i dati ottenuti durante il programma Apollo, scoprendo le prove della presenza di tracce di acqua all'interno della struttura cristallina dei campioni prelevati dagli strati superficiali di un altopiano sul nostro satellite, la Luna. 
Si pensa che gli altopiani lunari rappresentino la crosta originale che si è cristallizzata dall'oceano di magma che un tempo ricopriva buona parte della Luna. I risultati a cui sono giunti gli scienziati sono impressionanti: la Luna possedeva acqua già durante le sue prime fasi evolutive, e ne ha persa relativamente poca durante la sua formazione.


Questi risultati contraddicono la teoria sulla formazione lunare oggi più affermata, ossia quella che la Luna sia nata dall'aggregazione delle polveri lasciate da un gigantesco impatto tra la Terra e un corpo delle dimensioni di Marte.
«Dato che abbiamo analizzato alcune delle rocce più antiche della Luna, ciò significa che l'acqua c'era già quando la Luna si stava formando», spiega Youxue Zhang dell'Università del Michigan. «Ciò è difficile da spiegare con il modello della formazione lunare attualmente più diffuso, secondo il quale la Luna si è formata dall'aggregazione di materiali bollenti espulsi dal gigantesco impatto tra un corpo grande quanto Marte e la proto-Terra».
«Secondo questo modello, i caldissimi materiali si sarebbe dovuti degassare quasi completamente, eliminando tutta l'acqua».
I risultati raccolti dal team sono stati pubblicati ieri sull'edizione online della rivista Nature Geoscience, in un articolo il cui autore principale è Hejiu Hui dell'Università di Notre Dame, laureatosi all'Università del Michigan col professore Zhang, uno dei tre co-autori dell'articolo.
Negli ultimi anni, molte sonde ed esperimenti hanno dato agli scienziati preziosi indizi sulla possibile presenza di acqua sulla Luna. Nel 2008, una nuova analisi dei campioni portati dalle missioni Apollo ha trovato la presenza di idrogeno probabilmente legato al gruppo ossidrilico e all'acqua. Un anno dopo, il satellite americano LCROSS si è schiantato in un cratere lunare perennemente in ombra, innalzando una scia di materiali inspiegabilmente ricchi di acqua ghiacciata.
Simili risultati sono stati ottenuti anche analizzando rocce vulcaniche, anortositi lunari e campioni di regolite lunare, ossia il sottile strato di polvere e frammenti di roccia che riviste la superficie della Luna.
Il nuovo studio si basa su alcune analisi eseguite su granelli di plagioclasio (feldspato) ricavati da alcune anortositi lunari – rocce degli altopiani composte per più del 90% da plagioclasio – con la tecnica della spettroscopia in trasformata di Fourier. Queste rocce si sono probabilmente formate nei primi capitoli della storia del nostro satellite, quando il plagioclasio si stava cristallizzando dall'oceano di magma e galleggiava in superficie.
Le analisi di laboratorio hanno rivelato la presenza di 6 parti di acqua per milione in queste rocce.
«La scoperta sensazionale di questo studio è che nelle rocce lunari, anche in minerali privi di acqua per definizione come il plagioclasio, il contenuto di acqua può essere rilevato», spiega Zhang.
«Non abbiamo misurato acqua liquida, ma gruppi ossidrilici distribuiti all'interno del granello di minerale», spiega Hui. «Siamo stati in grado di rilevare questi gruppi ossidrilici nella struttura cristallina dei campioni delle missioni Apollo».
I gruppi ossidrilici potrebbero quindi essere stati un fattore chiave durante i primi stadi della formazione lunare – prima che la crosta si solidificasse – formando inoltre i basalti lunari.
«La presenza di acqua», aggiunge Hui, «potrebbe implicare una solidificazione dell'oceano di magma più lunga».
Le anortositi analizzate sono classificate con le sigle 15415 e 60015. Gli scienziati hanno anche analizzato la troctolite 76535. L'anortosite 15415, nota anche come Roccia della Genesi, è stata raccolta sul bordo del crater Apur durante la 15esima missione del programma lunare statunitense. La roccia 60015 è invece stata raccolta in prossimità del modulo lunare dell'Apollo 16. La roccia 76535 proviene dalla missione Apollo 17.

Photo courtesy of NASA/Johnson Space Center
«C'è acqua sulla Luna - e ne avevamo già le prove» «C'è acqua sulla Luna - e ne avevamo già le prove» Reviewed by Pietro Capuozzo on 18.2.13 Rating: 5
Riproduzione riservata. (C) Polluce Notizie 2010-2017. Powered by Blogger.