SOFIA fotografa il disco attorno al buco nero nel cuore della nostra galassia


Il telescopio americano SOFIA ha ripreso le prime immagini di un disco di gas e polveri largo sette anni luce che circonda il buco nero supermassiccio nel cuore della nostra galassia.

Le immagini che ritraggono il disco circonucleare (CNR) della nostra galassia sono state presentate questa settimana al meeting dell'American Astronomical Society presso Long Beach, in California. Il CNR è stato studiato da un team guidato da Ryan Lau della Cornell University.
SOFIA è un Boeing 747SP modificato sul quale è installato un telescopio con un diametro effettivo di 2.54 metri che studia l'Universo da un'altitudine di 13.7 chilometri.
Le immagini sono state riprese durante una campagna osservativa dell'anno scorso condotta con la fotocamera per gli oggetti infrarossi deboli, la FORCAST, costruita da un team guidato da Terry Herter della Cornell.
FORCAST ha consentito agli astronomi di osservare il CNR e altre regioni cosmiche esotiche, tra cui l'Ammasso Quintupletto, le cui emissioni sono solitamente oscurate dal vapore acqueo presente nell'atmosfera terrestre e dalle nubi di gas e polveri che giacciono sul piano della Via Lattea. SOFIA è specializzata in questo, superando di gran lunga il potenziale dei migliori telescopi terrestri e spaziali, tra cui Hubble e Spitzer.
Le immagini sono il risultato di diverse esposizioni effettuate alle lunghezze d'onda di 20, 32 e 37 micron.
«L'obiettivo del nostro studio era determinare la struttura del disco circumnucleare con una precisione senza precedenti resa possibile da SOFIA», spiega Lau. «Usando questi dati possiamo capire di più sui processi che accelerano e riscaldano il disco».
Il cuore della nostra galassia è occupato da un buco nero 4 milioni di volte più massiccio del nostro Sole e circondato da un enorme disco di gas e polveri. L'anello visibile nella prima immagine è il bordo interno del disco.
Il centro galattico ospita inoltre numerosi ammassi stellari di grandi dimensioni, tra cui proprio l'Ammasso Quintupletto visibile nell'altra immagine realizzata da SOFIA.
«Qualcosa di grosso è accaduto al centro della Via Lattea tra gli ultimi 4 e 6 milioni di anni e ha prodotto un aumento della formazione stellare, creando l'Ammasso Quintupletto, l'Ammasso Centrale e un altro ammasso stellare», spiega Matt Hankins dell'Università dell'Arkansas Centrale a Conway. «Anche molte altre galassie hanno i cosiddetti starburst nelle loro regioni centrali, alcuni dei quali sono associati ai buchi neri centrali, mentre altri no. Il centro della Via Lattea è molto più vicino delle altre galassie, il che rende più facile per noi esplorare le possibili relazioni tra gli starburst e il buco nero».
Il Chief Scientific Advisor di SOFIA, Eric Becklin, aveva determinato la posizione del nucleo della galassia poco dopo essersi laureato, negli anni '60, studiando attentamente un rilevatore infrarosso di un singolo pixel per mappare la regione centrale.
«La risoluzione e l'ampiezza di queste immagini è incredibile, e ci mostra cosa i moderni rilevatori infrarossi possano portare a termine», commenta Becklin. «Speriamo di usare questi dati per avanzare di molto nella comprensione dell'ambiente vicino a un buco nero supermassiccio».

© immagini
NASA/SOFIA/FORCAST team/Lau et al.
NASA/SOFIA/Hankins et al.
SOFIA fotografa il disco attorno al buco nero nel cuore della nostra galassia SOFIA fotografa il disco attorno al buco nero nel cuore della nostra galassia Reviewed by Pietro Capuozzo on 9.1.13 Rating: 5
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