Finale con schianto per le sonde GRAIL

Le due sonde gemelle GRAIL hanno raggiunto il loro obiettivo, ossia quello di studiare la struttura interna e la composizione chimica della Luna. Le due sonde, che si sono «tenute per mano» in orbita attorno al nostro satellite naturale, si accompagneranno a vicenda in quella che sarà la loro ultima avventura insieme: l'impatto con una montagna attorno al polo sud della Luna.

La bassa orbita che le sonde stanno attualmente percorrendo e la scarsa quantità di carburante ancora a disposizione non hanno permesso agli scienziati di prolungare la missione. Nonostante ciò, le due sonde, Ebb e  Flow, hanno superato di gran lunga le aspettative della missione, creando la mappa gravitazionale più dettagliata mai ottenuta per qualsiasi corpo celeste.
«Sarà difficile dire addio» ha commentato Maria Zuber del MIT. «I nostri piccoli gemelli robotici sono stati membri-modelli della famiglia GRAIL, e grazie al loro contributo la scienza planetaria ha fatto passi da gigante».
Le due sonde, lanciate l'anno scorso, hanno raggiunto l'orbita lunare il 1° gennaio di quest'anno. La prima sonda a inserirsi in orbita, Ebb, sarà anche la prima a schiantarsi, seguita venti secondi dopo dalla compagna.
L'impatto avverrà il 17 dicembre alle 22:28:40 ora italiana. Le due sonde si schianteranno a una velocità di 1.7 chilometri al secondo, ma purtroppo sarà impossibile ottenere immagini dell'impatto dato che la regione sarà perennemente in ombra.
Prima dell'impatto, le due sonde completeranno il loro ultimo esperimento. Accenderanno i loro motori fino ad esaurire tutto il carburante, e così i tecnici saranno in grado di misurare la precisione dei modelli computerizzati sul consumo di carburante.
«Perfino nella seconda metà della loro ultima orbita, compieranno un esperimento ingegneristico che potrà aiutare le future missione a operare più efficientemente» ha commentato David Lehman del JPL.
«Un finale di missione così unico richiede una navigazione e una progettazione molto lunga e dettagliata» continua Lehman. «Abbiamo avuto le nostre sfide durante questa missione e ce la siamo sempre cavata, ma nessuno che io conosca qui attorno ha mai pilotato una sonda verso una montagna lunare prima d'oggi. Sarà la prima volta per noi, questo è certo».
L'orbita delle sonde si trovava inizialmente a 55 chilometri di altitudine. Con l'inizio della fase estesa della missione, l'orbita è stata abbassata a 23 chilometri.

© immagini
NASA/JPL-Caltech/MIT/GSFC
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Finale con schianto per le sonde GRAIL Finale con schianto per le sonde GRAIL Reviewed by Pietro Capuozzo on 14.12.12 Rating: 5
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