Le stelle massicce amano stare in compagnia

Una delle caratteristiche della nostra specie è che necessitiamo della compagnia di altri individui. Ora, questa caratteristica è stata ritrovata anche nelle stelle: un nuovo studio basato sulle osservazioni del Very Large Telescope ha rivelato che le stelle più luminose e massicce (quelle di tipo O) preferiscono vivere con una compagna. In un certo senso, lo sapevamo già, ma questa ricerca sembra affermare che il "bisogno di compagnia" di queste stelle è ben maggiore di quanto pensavamo in precedenza: tre stelle di tipo O su quattro hanno una compagna. 
Un'altra caratteristica della nostra specie è che nessuna relazione è perfetta: i litigi, anche se variano da persona a persona, sono più o meno una caratteristica di tutti noi. A quanto pare, anche le relazioni fra stelle possono avere qualche "problema": la nuova ricerca ha infatti evidenziato che, qualche volta, una delle due stelle prende il potere sull'altra e inizia a sottrarle materia. Una volta su tre, infine, la coppia si fonde formando un unico astro.
Queste stelle sono tra le più gradi, le più luminose e le più calde mai osservate. Si tratta di ambienti estremi, dove spesso hanno luogo fenomeni "esotici" come i lampi di raggi gamma. Queste stelle hanno un ciclo vitale molto breve, in quanto consumano il "carburante" in (relativamente) pochissimo tempo. Nonostante la breve durata della loro vita, le stelle di tipo O giocano un ruolo chiave nell'evoluzione delle galassie.
"Queste stelle sono delle vere bestie" ha commentato Hugues Sana dell'Università di Amsterdam. "Hanno masse pari 15 o più volte quella del nostro Sole, e possono essere milioni di volte più luminose. Queste stelle sono così calde che la loro luce è un misto tra il blu e il bianco e hanno temperature superficiali di oltre 30 mila gradi centigradi".
Una panoramica di alcune zone di nebulose spettacolari: Nebulosa Carena (a sinistra), Nebulosa Aquila (al centro) e IC 2944 (a destra). Queste sono tutte zone di formazione stellare che potrebbero contenere molte stelle calde e giovani, tra cui parecchie stelle brillanti di tipo spettrale O, indicate con un cerchio. Molte di queste stelle si trovano in binarie strette e spesso tra queste vi è trasferimento di massa.
Queste immagini sono state realizzate a partire da alcuni dati dello strumento WFI (Wide Field Imager) montato sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio dell'ESO di La Silla, in Cile.
Sana e il suo team hanno condotto la ricerca analizzando 71 tra stelle singole e sistemi binari (sempre di tipo O) localizzati in sei giovani ammassi stellari nella Via Lattea.
Analizzando con una precisione senza precedenti la luce proveniente da questi astri, il team ha scoperto che il 75% di tutte le stelle di tipo O esistono in sistemi binari, ben più di quanto ci si aspettava. Si tratta inoltre del primo, vero calcolo di questo valore.
Il team è anche riuscito a stabilire che la maggior parte di queste stelle sono così vicine tra loro che spesso finiscono per fondersi o rubarsi la materia a vicenda tramite ciò che sono note come "stelle vampiro".
Le stelle di tipo O compongono una piccola frazione di tutte le stelle nell'Universo, ma i loro ambienti estremi e i fenomeni che vi sono collegati le rendono incredibilmente importanti nell'interazione con le regioni circostanti. I venti e le onde che sono prodotti da questi astri possono sia fomentare sia fermare la formazione stellare; le loro radiazioni "illuminano" le nebulose; le loro supernove arrichiscono le galassie con gli elementi pesanti che consentono la comparsa di forme viventi; infine, sono strettamente collegate ai lampi di raggi gamma, tra i fenomeni più potenti nell'Universo.
"La vita di una stella è incredibilmente influenzata se accanto vi è un'altra stella" ha commentato Selma de Mink dello Space Telescope Science Insitute di Baltimora, nel Maryland. "Se due stelle orbitano molto vicine l'una all'altra, finiranno per fondersi. Ma anche se non lo facessero, spesso una stella ruberebbe materia all'altra"
Le fusioni tra due stelle - che secondo il team coinvolgerebbero tra il 20 e il 30% delle stelle di tipo O - sono fenomeni estremamente violenti, proprio come le fusioni tra galassie. Ma anche i "furti di materia" - che potrebbero sembrare meno violenti e che accadano nel 40/50% dei casi - hanno enormi effetti sull'evoluzione di queste stelle.
Fino ad ora, gli astronomi pensavano che i sistemi binari formati da due stelle massicce fossero un'eccezione, una sorta di "scusa" per giustificare fenomeni esotici come le stelle binarie a raggi X, le doppie pulsar e i buchi neri binari. Il nuovo studio ha smentito gli astronomi, confermando che questi sistemi binari sono anzi abbastanza comuni e che non possono essere usati come semplici giustificazioni per risolvere i più grandi misteri dell'Universo.
Le stelle massicce amano stare in compagnia Le stelle massicce amano stare in compagnia Reviewed by Pietro Capuozzo on 27.7.12 Rating: 5
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