Un'inquietante situazione dietro alla serie di fallimenti russi

La sonda Phobos-Grunt, la 'ciliegina sulla torta' della serie di insuccessi firmata Roscosmos.
La Roscosmos, l'ente spaziale russo, è stata recentemente travolta da una serie di insuccessi che sembrava non avere fine. Tutto è iniziato alla fine di Agosto dell'anno scorso, quando la missione Progress 44 – che doveva portare rifornimenti di ogni genere alla Stazione Spaziale Internazionale, su cui vi era l'equipaggio dell'Expedition 28 – non raggiunse l'orbita programmata probabilmente a causa di un problema al sistema di propulsione. Il razzo perse i contatti con il Centro di Controllo Missione e andò perduto. Successivamente, fu il turno di tre satelliti Glonass, anch'essi andati perduti, e poi la ciliegina sulla torta: la sonda Phobos–Grunt, simbolo dell'orgoglio russo e della voglia di rivincita nei confronti degli USA, si rivelò un imbarazzante fallimento. La serie sfortunata di vicende non si era ancora conclusa, e difatti continuò con il fallimento totale di una missione Meridian. Ci furono vari ritardi con alcuni razzi vettori Proton–M, e la lunga lista di insuccessi registrata negli ultimi mesi finì addirittura con il ritardare le missioni Soyuz con equipaggio umano dirette verso la ISS. Pochi giorni dopo Natale, un'altra imbarazzante vicenda danneggiò l'immagine della Roscosmos: un gruppo di blogger si infiltrò e soggiorno per ben cinque giorni in un centro spaziale russo in cui vi erano documenti segreti molto importanti.
Certo, simili incidenti possono accadere a qualsiasi nazione; non dimentichiamoci inoltre che la Russia, contemporaneamente alla serie di fallimenti, ha lanciato con successo due missioni umane verso la ISS. Eppure, una recentissima relazione compilata dalla stessa Roscosmos potrebbe rivelare un'inquietante situazione dietro a questa serie di insuccessi.
Innanzitutto, la Roscosmos ha ammesso che quasi tutti i 90 mila microchip importati dall'estero e installati a bordo di Phobos–Grunt non sono mai stati controllati e che sono stati acquistati ben sapendo che non erano progettati per viaggi interplanetari. Questi microchip sarebbero stati danneggiati dai raggi cosmici e avrebbero fornito comandi errati al computer centrale della sonda, inducendolo ad entrare in modalità stand-by e ad aspettare segnali dalla Terra che non sono mai arrivati a destinazione per un altro problema di progettazione.
«E' ovvio, la qualità sta peggiorando» ha commentato Valery Ryumin, ex cosmonauta e ora capo di progettazione dell'agenzia che costruisce i veicoli spaziali con equipaggio per la Roscosmos. «I controlli sono diventati meno scrupolosi rispetto ai vecchi tempi sovietici» ha aggiunto Ryumin. Le cause di questo progressivo peggioramento nei controlli? La perdita di lavoratori esperti e l'inabilità della Roscosmos di rimpiazzarli con personale qualificato.
Per prevenire ulteriori fallimenti, la Roscosmos ha assicurato un 'ritorno al passato', con più controlli, più commissioni, più disciplina, più autorità e anche più punizioni. Eppure, non credo che l'instaurazione di un tale 'regime' possa attirare del personale qualificato.
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