Pianeti che potremo chiamare "Terra" - parte 3

L’articolo seguente è stato tradotto e rielaborato da un articolo di Dimitar Sasselov e Diana Valencia (Scientific American, Agosto 2010)

CARTOLINE DA ALTRE "TERRE"
Come si presenterebbe ad un umano una super-Terra solida? A prima vista, le lande che si porrebbero davanti ai nostri occhi non ci sembrerebbero molto discrepanti e diverse dalla nostra Terra - senza considerare le forme di vita, che potrebbero anche non esservi insediate. I vari processi geologici che abbiamo già descritto avrebbero dato vita a continenti, montagne, oceani e un'atmosfera, con tutti i suoi fenomeni che ricorrono e imperversano sulla nostra Terra.
Data la grandezza di questi pianeti (che, come vi abbiamo già illustrato, sarebbero per forza più grandi del nostro), le placche tettoniche si muoverebbero 10 volte più celermente che sulla Terra. Le montagne crescerebbero e verrebbero erose a una velocità maggiore e, data la gravità, non raggiungerebbero altezze considerevoli. Anche la composizione atmosferica potrebbe essere differente, sia per la maggiore attività vulcanica che per la diversa velocità con la quale i gas si disperdono nello spazio.

L'era della ricerca di super-Terre è appena iniziata. Gli astronomi vaticinano che la missione Keplero ne scoprirà centinaia. Il prossimo passo sarà quello di analizzarne l'atmosfera e cercare segni di vita. Quest'ultimo fattore può essere portato a termine solo determinando almeno due cose - la struttura interna del pianeta e le sue dinamiche.
Gli scienziati divideranno la luce del pianeta in vari colori, proprio come fece Newton usufruendo di un prisma. Con i dati raccolti, saranno in grado di individuare la presenza di acqua, anidride carbonica, metano e altre molecole. Entro qualche anno il successore dell'Hubble Space Telescope, denominato James Webb Space Telescope, aprirà per la prima volta il suo "occhio" a infrarossi. Ciò permetterà agli astronomi di penetrare nell'imperscrutabile atmosfera delle super-Terre. Il nuovo telescopio spaziale avrà bisogno di alcuni obiettivi - molti di questi saranno vagliati dagli studi di Keplero.
Se saremo fortunati, tutti i telescopi terrestri e spaziali concepiti come successori di Keplero, saranno in grado di individuare alcune super-Terre attigue al nostro pianeta e relativamente facili da studiare.
Pianeti che potremo chiamare "Terra" - parte 3 Pianeti che potremo chiamare "Terra" - parte 3 Reviewed by Pietro Capuozzo on 5.9.10 Rating: 5
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