30 anni di scoperte in 3 toccanti e inquietanti minuti

L'insigne The Planetary Society (La Società Planetaria) ha recentemente divulgato sul suo blog un video incredibile, che potrebbe essere effigiato come inquietante e, allo stesso tempo, toccante.
Il filmato, il quale è stato repentinamente diramato sul web, ritrae il nostro sistema planetario, costellato di esigui e minuti corpi celesti. Questi corpi sono gli asteroidi che imperversano nella fascia tra Marte e Giove, una zona che in passato sembrava essere poco popolata. Il preambolo, ossia il prologo del filmato, è caratterizzato da una quasi impercettibile quantità di asteroidi, quantità che poi diventa ciclopica. Il video rappresenta difatti la scoperta di nuovi asteroidi in ordine cronologico, a partire da 30 anni fa. Per dirla celermente, l'inizio descrive la situazione 30 anni or sono, mentre la parte conclusiva dipinge la situazione attuale.


Che sia toccante è un dato banale, ma l'inquietudine che ha suscitato in molti è dovuta al fatto che gli asteroidi raffigurati con colori rossi e gialli sono potenziali pericoli per il nostro pianeta. In pratica, costituiscono un caso analogo a quello dei due asteroidi che ci hanno recentemente lambito.

L'inquietudine si può anche riscontrare dai messaggi degli utenti, che scrivono “E' affollato qui fuori” e, scherzando, comunicano di aver avvertito dei sintomi di claustrofobia.

Studiando il filmato meticolosamente si possono discernere i pianeti del sistema solare interno, i cosiddetti «pianeti terrestri» poiché affini alla Terra, rappresentati da quadrati posti su linee, le orbite, blu e azzurre. Gli asteroidi verdi non rappresentano un imminente pericolo per la Terra, mentre quelli gialli sono i cosiddetti «oggetti Amors», ovvero i corpi che si avvicineranno alla Terra senza colpirla. Dato che i sistemi informatici non sono programmati per calcolare l'attrazione gravitazionale esercitata dai corpi maggiori come la Terra, gli Amors avrebbero un'infinitesimale probabilità di variare la loro orbita in modo talmente considerevole al punto di impattare con la Terra. Gli Amors sono, al giorno d'oggi, oltre 300.

Gli asteroidi caratterizzati da una colorazione rossa sono invece quelli classificati come Aten, dal nome del primo asteroide di questa categoria, scoperto nel 1976. Questi asteroidi hanno un indice di probabilità di colpire la Terra molto elevato. Tra questi si contano anche quelli che hanno portato alla designazione di varie date in cui potrebbe «finire la Terra», come l'Apophis (2029 o 2053), l'asteroide 1998OX 4 (26 Ottobre 2028) e 1999AN 10 (7 Agosto 2027). In realtà, come si ben sa, sono tutti dati privi di fondamenta scientifiche. 1999AN 10 passerà a 380.000 chilometri dalla superficie terrestre (mentre la Luna è distante 384 mila chilometri da noi), mentre l'orbita di 1998OX 4 prevede un passaggio a 930.000 chilometri da noi, quasi due volte e mezzo la nostra distanza che ci separa dalla Luna. L'Apophis costituisce un caso a parte. Agli albori della sua scoperta, nel 2004, la Nasa riferì che 99942 Apophis aveva una probabilità su appena 233 di colpire la Terra nel 2029. Correva il 24 Dicembre. Si susseguirono numerose correzioni della stima 1/233, riformulata in 1/62,1/42, 1/45 fino a 1/37, che lo portò al 4° gradino della scala Torino. Nessun asteroide aveva mai superato il primo, ma poi il 2029 scese all'ultimo gradino, lo 0, ovvero “data priva di minaccia”.
Tra questi oggetti rossi si contano anche gli asteroidi classificati con il nome «Asteroidi Apollo». Essi sono precipuamente tre: Apollo (1932), che conta 1.7 chilometri di diametro; Sisifo (1972), che vanta un diametro pari a ben 8.5 km; e il più rinomato Toutatis, scoperto nel 1989 e avente un diametro pari ad approssimativamente 2.4 km. Questi asteroidi hanno un basso - ma pur sempre presente - potenziale di impatto con la Terra.
Le branche Aten, Apollo e Amor sono tutte asteroidi near-Earth.

Il filmato è stato prodotto in 5 minuti dal veterano Scott Manley, dell'Osservatorio di Armagh (Irlanda del Nord), e termina con una ottimistico «Have a nice day».
30 anni di scoperte in 3 toccanti e inquietanti minuti 30 anni di scoperte in 3 toccanti e inquietanti minuti Reviewed by Pietro Capuozzo on 14.9.10 Rating: 5
Riproduzione riservata. (C) Polluce Notizie 2010-2017. Powered by Blogger.