Il triste destino della Terra

In questo articolo descriveremo la Terra dopo la scomparsa della razza umana, ma mantenendoci rigorosamente in ambiti astronomici. Tutti i contenuti non sono semplici vaticinazioni, ma precise illazioni e deduzioni scientifiche.

Recentemente, Frank Fenner, uno scienziato che ha debellato il vaiolo, ha stabilito la scomparsa dell’uomo attorno all’anno 2110. In questo articolo diamo per reale questa supposizione.



750002110 d.C. Sono ormai trascorsi quasi 750 milioni di anni dalla scomparsa della nostra razza. E’ una notte tetra, ovviamente priva di ogni inquinamento luminoso, e alziamo gli occhi in direzione della volta celeste. Un coacervo di stelle adorna il cielo notturno, ma non sono quelle studiate dagli astronomi del XXI secolo. Molte delle stelle precipue di allora sono ormai esplose in splendide supernove, mentre altre si sono evolute in sibillini ed enigmatici buchi neri. In compenso, nuove stelle sono apparse nel cielo, però solo poche sono visibili ad occhio nudo.

La Luna? Quasi non si discerne più dalle stelle, a prima vista è indistinguibile. Ciò perché il nostro ex-satellite ha continuato ad allontanarsi da noi. Questo moto è quasi impercettibile, poiché la Luna si allontana di due centimetri ogni secolo, ma, col passare di svariate centinaia di milioni di anni, questo movimento ha assunto considerevoli valori. Per capire meglio questo astruso passaggio bisogna consultare una legge di Keplero, che asserisce: «a velocità maggiore corrisponde un’orbita maggiore». La Luna è sempre più influenzata dalle protuberanze che ha provocato sulla Terra e la sua velocità perciò incrementa. Ecco glossato questo arcano.

Ormai la Luna è un corpo solitario nel Sistema Solare, non più influenzato dalla nostra attrazione gravitazionale, ma bensì da quella del Sole. E’ un pianeta nano, come molti dei satelliti naturali di altri pianeti. Il nostro sistema planetario trabocca di corpi celesti. Dato però che la velocità della Luna è uguale a quella della Terra, i due corpi non collideranno mai.

Ma questo ambiguo processo non termina qui. Ha infatti causato l’accorciamento delle giornate, dato che la Terra ruota più velocemente senza l’attrazione della Luna. Se la razza umana fosse ancora viva, avrebbe dovuto stilare nuovi calendari e aumentare cospicuamente il numero di giorni presenti in un anno, nonché mutare radicalmente i propri stili di vita: meno ore per lavorare e per riposare.

Si sono anche formati numerosi crateri sulla superficie terrestre, ma l’aumento della velocità di rotazione non avrebbe consentito comunque agli scienziati di prevedere meticolosamente il luogo di un futuro impatto.


5000002110 d.C. Annunciamo una funesta notizia: la Terra non esiste più. E’ stata inghiottita dal Sole, lo stesso Sole che miliardi di anni fa ha permesso la vita. La nostra stella si è evoluta in una gigante rossa, le sue dimensioni sono cresciute considerevolmente. Ai corpi che sono stati risparmiati, gli oggetti trans-nettuniani e della fascia di Kuiper, il Sole ha letteralmente “rubato” materia, formando un disco di polveri e gas attorno ad essa. Ora, però, è tornata esigua come sempre, ma lasciando una scia di morte sul suo cammino. E’ entrata nella fase di nana bianca, nella quale resterà per diversi miliardi di anni. E poi, chissà...


Fra qualche centinaia di miliardi di anni la nostra galassia si fonderà con quella di Andromeda. Innanzitutto si distorcerà il nostro braccio di Orione, poi le due galassie collideranno. Attualmente Andromeda si sta avvicinando 250 km/s.

Il triste destino della Terra Il triste destino della Terra Reviewed by Pietro Capuozzo on 27.7.10 Rating: 5
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