Il pianeta che rivoluzionò l'astronomia

Marte è stato associato, fin da tempi remoti e immemorabili, alla guerra, alla veemenza, alla virilità e al fuoco. Il pianeta rosso si era affermato presso le popolazioni mesopotamiche come Nergala; gli astronomi egizi lo avevano meticolosamente individuato e battezzato Horus; presso la florida e prospera civiltà greca era rinomato con il nome del dio della guerra, Ares, sebbene da alcuni scritti emerga anche un secondo nome, Pyroeis; i Romani avevano tradotto il nome, dall’etimologia greca, in Marte. Nelle appartate civiltà orientali, poi, era conosciuto come “Stella infuocata”.



Il pianeta rosso ha contribuito considerevolmente al tortuoso percorso intrapreso dalla teoria eliocentrica necessario per affermarsi nello scrupoloso e religioso mondo del XV-XVI secolo. Marte ha provveduto difatti ad inibire la teoria tolemaica, che poneva la Terra al centro dell’Universo, grazie al suo tragitto irregolare solcando la volta stellata.


Aristarco di Samo, vissuto tra il 310 e il 230 a.C., dedusse celermente quanto la teoria copernicana afferma. Essa effigia un Sole immobile intorno al quale orbitano vari corpi celesti, tra cui la Terra, un pianeta come altri. Nessuna delle opere di Aristarco è stata reperita, e delle sue illazioni ne abbiamo notizia solo da Plutarco e da Archimede.


Questa rivoluzionaria teoria non fece molto scalpore e, solo qualche secolo dopo, l’insigne astronomo alessandrino Claudio Tolomeo avanzò la sua nuova teoria che poneva il nostro pianeta al centro dell’Universo. Queste sue illazioni sono accuratamente e minuziosamente riportate nella sua opera, intitolata Almagesto.


Tolomeo non era però all’oscuro dei reconditi moti retrogradi di Marte, che inverte il suo perpetuo cammino nella volta celeste. Ciò è dovuto al fatto che la Terra, in quanto la sua orbita è più esigua, sorpassa Marte che sembra indietreggiare sullo sfondo stellato.


L’illustre Tolomeo cercò di giustificare questa discrepanza con la sua teoria illustrando al mondo di allora una complessa costruzione geometrica, che cominciò subito a rivelarsi errata in partenza, o almeno dal momento in cui gli studi sui moti dei pianeti divennero più meticolosi e scientifici.


Oltre un millennio dopo Aristarco di Samo, un canonico e medico polacco propose azzardatamente una nuova teoria che avrebbe rivoluzionato il concetto dell’Universo, con tutte le sue conseguenze filosofiche, teologiche e religiose che si ripercossero sulla cultura di allora. Dopo numerose e vigorose opposizioni da parte della Chiesa, la precoce teoria eliocentrica divenne il fondamento delle scienze moderne.

Il pianeta che rivoluzionò l'astronomia Il pianeta che rivoluzionò l'astronomia Reviewed by Pietro Capuozzo on 10.7.10 Rating: 5
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