Sulla Stazione Spaziale Internazionale un automa


L'intero articolo è tratto da www. scienzamoderna. wordpress.com, sebbene l'autore sia lo stesso (Pietro Capuozzo).
La Nasa ha fornito un'argomentazione insolita e rivoluzionaria: portare degli esseri inanimati, gli automi, sulla ISS per un 'soggiorno' perpetuo. Il Robonaut 2 verrà ubicato nella Stazione Spaziale Internazionale a Settembre, a bordo dell'ultimo Space Shuttle, quello di cui usufruirà la missione STS-133. 
Bisogna però partire dal presupposto che le condizioni di micro-gravità che caratterizzano la ISS devono essere controbilanciate con particolari requisiti. 

Perciò si è pensato di farlo dimorare nell'attiguo laboratorio americano Destiny, il quale si vedrà protagonista degli eventuali aggiornamenti. Questa sistemazione sarà però provvisoria, in attesa del suo dislocamento, che avverrà quando sarà pronto per svolgere funzioni anche nello spazio infinito.
Il direttore dell'Exploration Systems Integration Office a Washington, John Olson, asserisce: "Il potenziale combinato di umani e androidi è un esempio precipuo della somma che vale più delle parti. Questo ci accondiscenderà di arrivare più lontano e di ottenere più di quanto probabilmente potremmo ambire oggi.
Si tratta di una sperimentazione estremamente significativa. L'umanoide si comporta plagiando minuziosamente i comportamenti umani e perciò è capace di lavorare con strumenti elaborati per esseri animati.

Sebbene il robot che vigilerà nella ISS non sarà particolarmente competente e perito a questo genere di lavoro, sperimentare la sua esperienza sulla Stazione Spaziale potrà portare gli scienziati a sviluppare androidi che ci rimpiazzeranno in un futuro non molto remoto. Così potremo dire che siamo stati surclassati da esseri di nostra ideazione.
Sulla Stazione Spaziale Internazionale un automa Sulla Stazione Spaziale Internazionale un automa Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.4.10 Rating: 5
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