Obama pondera sul taglio dei fondi Nasa


La futura navicella denominata Orion, accuratamente elaborata per il ritorno dell'uomo sulla Luna, non sarà cassata dal programma Nasa, si limiterà semplicemente a cambiare funzione rispetto a quanto prestabilito. 
Il presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, proclamerà la prosecuzione della missione, che sarà comunque portata a termine nonostante i cospicui i tagli dei fondi dell'agenzia americana. L'intervento degli astronauti del programma Apollo che si sono schierati contro questa decisione si è dimostrato irrilevante e il governo irremovibile.
Il prospetto incaricato alla navicella Orion è stato pianificato quando l'illustre George W. Bush aveva deciso di intraprendere un secondo programma spaziale verso la Luna entro l'anno 2020. L'elaborazione di Orion avrebbe permesso in un primo tempo, attorno al 2014, di consentire il trasferimento di esseri animati e uomini alla ISS e, successivamente, anche sul nostro satellite e sull'appartato Marte.
Ma i tagli inflitti da Obama - necessari, tra l'altro, ad attutire la crisi economica che infligge l'America - all'inizio di quest'anno hanno reso impossibile la fatidica fabbricazione del razzo vettore Ares I, e così l'intera missione ha perso significato. Eliminando il progetto che avrebbe riaperto la corsa alla Luna, la Nasa si sarebbe trovata totalmente succube delle esigue agenzie spaziali russe e dall'ESA. I rinomati quanto discussi e attuali Space Shuttle, infatti, dovrebbero terminare le loro missioni a Settembre, sebbene, come abbiamo già parlato, questa decisione non è ancora stata presa in maniera immutabile. La Lockeed Martin Space System, la società che aveva ottenuto il contratto per la costruzione di Orion e che ha continuato le ricerche e le sperimentazione tecniche fino ad oggi, ha proposto al presidente di rivedere la decisione intrapresa.

Secondo fonti attendibili, Obama notificherà in un futuro molto prossimo le decisioni approvate sul sibillino futuro dell'Orion Crew Exploration Vehicle. Si preconizza che svelerà il non ultimato sviluppo di un razzo potente che dovrebbe essere pronto sulla piattaforma di lancio entro il 2015. Altri insigni ospiti del 26° National Space Symposium hanno stilato le loro previsioni.
Orion potrebbe essere pronto entro un paio di anni e in futuro potrebbe comunque essere utilizzata per viaggi oltre l'orbita terrestre. Ora bisognerà capire quale razzo potrà lanciare la Orion anche se non risulta particolarmente complesso adattarla a razzi già in dotazione alla Nasa e molto affidabili.
Obama pondera sul taglio dei fondi Nasa Obama pondera sul taglio dei fondi Nasa Reviewed by Pietro Capuozzo on 15.4.10 Rating: 5
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