L'orazione di Obama sul futuro dell'esplorazione spaziale


Il rinomato Centro Spaziale John Fitzgerald Kennedy ubicato a Cape Canaveral, in Florida, si è visto protagonista della solenne dissertazione dell'attuale Presidente americano Barack Obama su un tema ostico e avverso: il futuro dell'esplorazione spaziale americana.

Obama ha enfatizzato che l'approccio cosmico sarà interamente basato sulla tecnologia, focalizzando le attenzioni sulla robotica. Ha inoltre asserito l'inizio di studi per rinvigorire la presenza di esseri umani sulla Stazione Spaziale Internazionale ed estenderla a oltre un lustro. 

La Nasa si appoggerà su compagnie private più esigue che si contenderanno le missioni americane. Ai numerosi che hanno contestato questo nuovo cammino intrapreso dal governo americano che si appoggia in modo traboccante sull'industria privata, il presidente Obama ha obiettato che la Nasa usufruisce da sempre di queste nuove industrie per la progettazione e l'elaborazione di tecnologie futuristiche, dal remoto programma Mercury ai moderni Space Shuttle. L'unica discrepanza è acquistare interi servizi di trasporto spaziale preferibilmente a singoli veicoli di lancio. 
Il governo americano stanzierà da oggi oltre 2 miliardi di Euro da elargire nelle ricerche per un razzo vettore necessario per riaprire la strada dell'esplorazione spaziale umana oltre l'orbita terrestre e oltre gli attigui confini della ISS. Verso l'anno 2015 nuovi lanciatori dovrebbero essere pronti a portare uomini nello spazio.

La strada da percorrere, come lui stesso sottolinea, non è altro che "quella dello sviluppo di nuove tecnologie, del vincere nuove sfide per raggiungere lo spazio in maniera più semplice, veloce, economica, per viverlo e per imparare a spingersi oltre".
Il Presidente ha descritto ecclatanti prospettive per il futuro, stilando una lista di date con le relative missioni. Entro il 2050 verranno inviati degli uomini su di un asteroide, il cui esito positivo significherebbe un traguardo mai raggiunto nella Storia. Entro il 2030 verrà inviata una missione con equipaggio per orbitare persuasivamente Marte. Nel 2035 questa tipologia di missione verrà estesa verso la superficie del Pianeta Rosso. La Luna, però, non è nelle intenzioni del Presidente e, come assevera indubbio e conscio, " ci siamo già stati, e poi c'è così tanto spazio da esplorare...".

E a coloro che si tartassano di domande sul perché "scialacquare" denaro pubblico per il Firmamento invece di impiegarlo nei problemi concreti che affliggono il nostro pianeta, Obama ha risposto che "il programma spaziale ha alimentato occupazione ed intere industrie e ha migliorato le nostre vite, ha fatto avanzare la nostra società, rafforzato la nostra economia ed ispirato generazioni di americani".
L'orazione di Obama sul futuro dell'esplorazione spaziale L'orazione di Obama sul futuro dell'esplorazione spaziale Reviewed by Pietro Capuozzo on 17.4.10 Rating: 5
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