L'Iran apre le porte all'esplorazione spaziale

Anche l'Iran oramai guarda in avanti, verso il futuro, e si aggrega ai potenti stati che oggi guidano l'esplorazione spaziale. Infatti ha rivelato lo sviluppo, ormai quasi completato, di tre nuovi satelliti e un celere quanto poderoso raggio vettore, il Simorgh.

In aggiunta, il rinomato e discusso presidente Ahmadinejad non ha esplicitamente dichiarato che l'Iran potrebbe, in teoria, anche emendare i satelliti in modo da trasformarli in rudimentali armi ASAT, ma ha indicando che saranno in grado di raggiungere i confini della nostra atmosfera, ovvero ad un'altitudine pari a mille chilometri, e perciò entreranno in un'orbita molto prossima a quelle degli altri corpi artificiali.


Le agenzie spaziali americane hanno affermato che non si possono prevedere le evoluzioni o meglio, le mosse, di un Paese attualmente ostile e astioso, riferendosi ad una dichiarazione della Cina, nella quale asserisce al fatto che uno stato con limitate capacità di tecnologia spaziale potrebbe risultare favorevole a cambiare la situazione strategica nello spazio.

La stessa cosa che potrebbe avvenire in un futuro non molto remoto a opera dell'Iran, è accaduta nel 1960, al principio dell'esplorazione spaziale. Gli Stati Uniti d'America avevano fatto esplodere, durante un test nello spazio, delle armi nucleari. Gli effetti si sono subito dimostrati drastici: l'esplosione ha causato un violento impulso elettromagnetico cha a disabilitato ogni sonda situata a una centinaia di chilometri dal punto in cui la deflagrazione è avvenuta.


Se l'Iran è veramente in grado di sviluppare armi nucleari, si porrebbe contemporaneamente una minaccia politica nonché spaziale per i numerosi veicoli statunitensi e per le associazioni americane quali la Nasa.

Il vicino stato di Israele ha espresso abbondante preoccupazione per lo sviluppo del veicolo spaziale Imaging, temendo che potrà rafforzare i missili iraniani.


L'Iran ha inoltre affermato che il lancio del costosissimo Simorgh è stato fissato per l'inizio di Marzo.

Ahmadinejad ha approfittato della cerimonia per il primo anniversario del lancio di un satellite iraniano per celebrare la rivoluzione iraniana del 1979 e per parlare alle Nazioni del mondo sul suo progetto nucleare.


Il primo dei tre nuovissimi satelliti iraniani è il Toloo, che spedirà immagini via satellite. E' anche il più grande satellite spaziale iraniano mai costruito. Il Navid si occuperà delle comunicazioni: questa sonda, che volerà a bassa quota, è stata sviluppata, in parte, da alcuni promettenti studenti di ingegneria. Il Mesbah-2 non è stato completamente progettato, e decollerà nel 2011. Le informazioni sono scarse in quanto l'Iran ha preferito non diffondere notizie.


Si può dire, in un certo senso, che è iniziata una nuova guerra: la guerra del futuro, iniziata semplicemente perché l'uomo nutre il bisogno di sfatare i propri sogni e svelare i misteri che avvolgono l'universo. Forse perché sa, in fondo, quanto è piccolo nell'immensità dello spazio.

L'Iran apre le porte all'esplorazione spaziale L'Iran apre le porte all'esplorazione spaziale Reviewed by Pietro Capuozzo on 16.2.10 Rating: 5
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