Hershel è vivo, pronto ad esplorare la M 42


Il suo cuore metallico si era spento. Da 160 giorni stava riposando nell'infinità interstellare. E così, dal 3 Agosto 2009, data in cui i tecnici ESA si sono accorti che qualcosa non stava funzionando all'interno del congegno e perciò avevano deciso di spegnerlo ed indagare sulle cause, il telescopio spaziale europeo Herschel sembrava morto.

Un problema inaspettato ai congegni HiFi ha costretto i tecnici, dalla Terra, a creare un aggiornamento per il software in modo da impedire che eventi simili possano rivelarsi, in un futuro vicino, la causa di tensioni tra apparecchi all'interno del telescopio.


Dopo i test di Dicembre, infatti, risultò chiaro che uno dei vari componenti elettronici molto sofisticato, il LCU (Local Oscillator Control Unit) si era danneggiato da un inaspettato e inatteso picco di voltaggio elettrico, il quale, stando a quanto emerge dalle ultime analisi sarebbe stato sua volta generato da un'interferenza tra il computer di bordo e un violento raggio cosmico.



La fortuna ha voluto che durante i 160 giorni di disattivazione di HiFi nessun target prioritario dello strumento fosse "nel campo visivo" di Herschel. In quei giorni i controllori di missione hanno ripianificato le attività ed i target utilizzando al massimo gli altri due strumenti di Herschel, PACS e SPIRE.


Hershel è vivo, pronto ad esplorare la M 42 Hershel è vivo, pronto ad esplorare la M 42 Reviewed by Pietro Capuozzo on 19.1.10 Rating: 5
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